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  • Last Modified: Martedì 26 Marzo 2019, 07:55:29.

Iran: Le manifestazioni dei contadini in Esfahan e dei pensionati a Teheran e Mashhad

La rivolta in Iran – n°245

Un folto gruppo dei pensionati a Teheran e a Mashhad e dei contadini a Esfahan hanno manifestato, il 2 gennaio, contro l’usurpazione del regime iraniano e contro la drammatica situazione nel Paese e contro le vane promesse del regime.

Un folto gruppo dei pensionati s’è radunato di fronte al majlès del regime iraniano. I manifestanti lanciavano slogan: “Contro oppressione e discriminazione alzati pensionato! Il governo tradisce, il majlès sostiene! Finché non riprenderemo i nostri diritti non smettiamo! Un così disonorato majlès, non s’è mai visto! Grido, grido per tutta questa ingiustizia! Hanno costruito dell’Islam una scala, per esautorare la gente! Liberi gli insegnanti in carcere! Liberi i prigionieri politici! Insegnate, lavoratore, studente, unità, unità! Basta l’oppressione, le nostre tasche son vuote! Noi siamo tutti insieme! L’inflazione, il carovita, rispondi Rouhani!”. Contemporaneamente a Mashhad i pensionati si sono radunati e hanno protestato per rivendicare i loro diritti lesi.

Ad Esfahan migliaia dei contadini si sono radunati sul ponte Khagiu e sul letto insecchito del Zaiandeh-ruod. Questi protestavano contro disattese promesse ingannevoli rivendicavano il diritto alla loro quota dell’acqua e per far riversare l’acqua a Zaiandeh-ruod. I manifestanti, tra cui numerose e molto attive donne, hanno subito l’accerchiamento delle forze del regime e hanno dato luogo ad una marcia fino alla storica ponte si-o-se-pol. Alcuni manifestanti seduti per strada hanno impedito l’avanzamento delle forze di oppressione. Un altro gruppo dei contadini da Khorasagan hanno marciato verso il ponte Khagiu. I manifestanti lanciavano slogan; “Morte all’oppressore, salute al contadino! Il contadino morirà, ma non accetterà l’abiezione! Vinceremo, morte a questo governo ingannatore! Seppure moriremo, riprenderemo il nostro diritti ad avere l’acqua! L’acqua di Zaiandeh-ruod è il nostro diritti inalienabile! La nostra vergogna il nostro bislungo-idiota! Ruohani menzognere dov’è il nostro Zaiandeh-ruod? Non s’è mai vista tutta questa ingiustizia! Forze d’ordine sveglia, noi siamo contadini non malviventi! La nostra vergona la nostra TV!”.
La protesta dei contadini prendeva corpo tra la mobilitazione massiccia delle forze antisommossa e agenti in borghese e altri organi di repressione che cercavano di disperdere i manifestanti. I mercenari in abito borghese e agenti del regime hanno picchiato molti manifestanti tra cui molti anziani contadini.
Il regime iraniano aveva rallentato la rete internet in tutta la zona per interrompere i contatti tra i contadini e sequestrava i telefonini dei manifestanti.
Gli agenti con spari in aria e l’arresto dei manifestanti cercavano di impedire il loro avanzamento, e in riposta ricevevano le grida “Disonesto, disonesto!”. I manifestanti hanno impedito l’intervento di un funzionario del regime che aveva intenzione di imbambolarli.

Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, salutando i valorosi pensionati di Teheran e Mashhad e altre città iraniane e i coraggiosi contadini di Esfahan che si sono sollevati contro abnorme oppressione e discriminazione della dittatura teocratica al potere in Iran, ha dichiarato che le forze di repressione mobilitandosi tentano in vano di fermare queste azioni di protesta. Rajavi esortando tutti i patrioti, in particolare donne e giovani, a sostenere i manifestanti ha aggiunto che: la protesta e la rivolta di tutti i ceti della società iraniane, insieme ai centri di ribellione, continueranno fino alla vittoria.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 gennaio 2019

la protesta dei pensionati a Tehran

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