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  • Last Modified: Martedì 03 Dicembre 2019, 08:25:53.

La strategia del regime iraniano è destinata a fallire

Di Sedighe Shahrokhi

La politica estera del regime iraniano non può che essere descritta come aggressiva e belligerante, dal momento che ha direttamente contribuito al peggioramento dello scontro tra Sciiti ed Sunniti. Inoltre, le tensioni tra arabi e persiani sono in costante aumento.

Lo scopo dell’Iran è usare l’ideologia della rivoluzione per estendere l’influenza sciita a tutta la regione, e non solo.

Quando Khomeini prese il potere e fondò il regime clericale, diede al clero sciita potere assoluto, e rese questo potere esportabile nel resto del mondo.

Va aggiunto a ciò che si trattava, l’esportazione del modello khomeinista e la creazione di un impero islamico sciita è sempre stato ed è tuttora l’obiettivo principale del regime, che peraltro non ne mai fatto mistero. Khomeini dichiarò che Dio non è riconosciuto perché non esiste: sono Allah ed il suo messaggero Maometto che devono essere riconosciuti nel mondo intero. Egli respinse qualsiasi alternativa, definendole tutte “regimi fantoccio”, e descrivendole, ironicamente, come “tiranniche”. Dichiarò anche che il governo islamico si sarebbe basato sulla giustizia e sarebbe stato al servizio del popolo: due palesi menzogne che non si sono mai avverate da quando, decadi fa, prese il potere.

Invece di rispettare le diversità, il regime ha messo in dubbio la legittimità di qualsiasi cosa all’infuori di sé. I funzionari iraniani usano l’ideologia islamica per giustificare la loro interferenza nelle questioni dei paesi confinanti.

In Iran le minoranze non sono riconosciute: viene loro negato ogni diritto, persino i più basilari, e non appena denunciano le ingiustizie a cui sono stati sottoposti, vengono brutalmente represse. Persino le minoranze più grandi, incluse quella sunnita, turcomanna, araba e curda, sono trattate in modo deplorevole. Non solo è stata loro negata la richiesta di avere autonomia culturale, ma sono anche brutalmente represse dal regime.

La politica estera del regime ha portato il Medio Oriente al caos totale, ed i governi occidentali hanno espresso la loro preoccupazione. Guardando al numero di tentati omicidi e complotti terroristici portati avanti solo durante lo scorso anno, risulta chiaro che l’Iran rappresenta una minaccia che si estende ben oltre i confini della regione mediorientale. Fortunatamente i complotti sono stati tutti sventati dalle autorità e dai servizi segreti europei, che hanno così salvato un impressionante numero di vite.

La strategia del regime iraniano è destinata a fallire, ed il suo futuro è più incerto che mai. Per la prima volta dopo diversi anni l’amministrazione americana sta lavorando in direzione di un cambio del comportamento del regime e per neutralizzare la grave minaccia che pone attualmente in pericolo la comunità internazionale.

Il Presidente Trump ed il Segretario di Stato Pompeo hanno spesso parlato di cambiare la condotta del regime, tuttavia si tratta di qualcosa di impossibile. Il regime non sarà mai in grado di cambiare la sua politica estera, dal momento questa è basata sull’esportazione della rivoluzione e del terrore.

È possibile che gli Stati Uniti sappiano che è impossibile cambiare la condotta del regime, e che l’obiettivo finale sia un cambio di regime, anche se questo non è mai stato dichiarato ufficialmente. Un cambio di regime è l’obiettivo del popolo iraniano, che sa che questa è l’unica opzione esistente. Tutto ciò di cui gli iraniani hanno bisogno è il supporto della comunità internazionale, senza il quale il regime continuerà ad aggrapparsi al potere.

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