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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

Il regime iraniano si preoccupa del fatto che l’opinione europea inizia ad allinearsi con gli Stati Uniti

Di Mahmoud Hakamian

Gli Stati Uniti, da quando il presidente Donald Trump è entrato in carica, hanno assunto una posizione dura contro il regime iraniano. L’amministrazione Trump ha adottato una serie di misure per frenare l’influenza maligna del regime.

In primo luogo ha usato una dura retorica contro le azioni dell’Iran, qualcosa che il predecessore di Trump, l’ex presidente Barack Obama ha evitato. Quindi ha messo l’Iran “sotto osservazione” per le sue attività bellicose.

Poi Trump ha annunciato che gli Stati Uniti sarebbero usciti dal Piano d’Azione Congiunta Globale (JCPOA), spiegando che questo non è servito affatto ad arginare la minaccia iraniana. Ha detto che voleva rinegoziare l’accordo con l’Iran in modo che tutto ciò che è stato omesso dall’accordo potesse essere affrontato. L’Iran ha rifiutato e ha dovuto accettare le dure sanzioni economiche, che sono aumentate da allora.
L’economia del Paese è a pezzi e il regime iraniano non sa come rimediare alla situazione. Anni di corruzione diffusa e di pessima gestione non possono essere risolti dagli attuali dirigenti. Il regime ha saccheggiato la ricchezza della nazione per attività terroristiche e finanzia gruppi che agiscono per suo conto e milizie in tutta la regione.

Nel loro impegno volto ad isolare il regime iraniano, gli Stati Uniti hanno incontrato qualche resistenza, in particolare da parte di leader europei. L’Alto Commissario UE Federica Mogherini è stata condiscendente con il regime clericale in diverse occasioni in un modo che non ha fatto onore a lei e all’Europa. Lei e altri leader europei hanno affermato di voler preservare i legami economici con l’Iran ed è apparso ovvio che a loro non importava molto dei valori umani che avrebbero dovuto essere presi in considerazione prima di qualsiasi affare.
Il regime iraniano ha terrorizzato il suo stesso popolo per decenni. Al momento, la repressione è onnipresente. La libertà nel Paese è pressoché inesistente e si viene arrestati, tenuti a soffrire in carcere e persino giustiziati per aver espresso dissenso o per aver osato partecipare a manifestazioni o proteste.
Tuttavia, le opinioni europee stanno cambiando e sembra che il regime sarà sottoposto a più pressione che mai. Durante le sue recenti visite di Stato in Europa, il presidente Trump è stato molto chiaro sulla propria posizione riguardo alla belligeranza del regime. Funzionari della sua amministrazione hanno già avvertito che non permetteranno ad alcun Paese di aggirare le sanzioni statunitensi senza affrontarne le conseguenze.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha recentemente parlato del sostegno e della diffusione del terrorismo da parte dell’Iran in tutta la regione e questo ha preoccupato il regime. Questo sperava di dividere Trump e le sue controparti europee, come era quasi accaduto quando Trump aveva iniziato a parlare dell’uscita dall’accordo nucleare.

I media statali in Iran commentano la situazione sottolineando che i presidenti francese e statunitense sono in grado di mettere da parte i loro disaccordi e le loro divergenze quando si tratta dell’Iran.
La pressione sta aumentando e il regime lotterà certamente per resistere ancora per molto. Più sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti e uno spostamento verso una politica più dura in Europa non faranno che accelerare il suo collasso.

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