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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

L’elogio di Rouhani alle Guardie della Rivoluzione per l’attacco al drone e la necessità di sanzionarlo ed inserirlo nella lista dei terroristi

Rouhani, presidente del fascismo religioso al potere in Iran, ha lodato le Guardie della Rivoluzione ( Pasdaran ) per aver aperto il fuoco sul drone statunitense, ed ha dichiarato: “Abbiamo colpito il drone con un sistema costruito in Iran, il missile usato era stato fabbricato in Iran, il radar impiegato è anch'esso iraniano, ecco, abbiamo cercato l’obiettivo con il nostro radar iraniano, lo abbiamo rilevato con il nostro radar iraniano e lo abbiamo colpito con il nostro missile iraniano…

Baciamo le mani a tutti coloro che nel Ministero della Difesa hanno creato quest’industria nazionale, baciamo le mani a tutti coloro che nelle Guardie della Rivoluzione hanno fatto buon uso di questo strumento.”

La Sig.ra Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha sottolineato come la suddetta dichiarazione non faccia che incrementare il bisogno di sanzionare Rouhani e di inserirlo nella lista dei terroristi. Durante le scorse quattro decadi, ed in modo particolare negli ultimi sei anni, Rouhani, in quanto Presidente del regime clericale e quindi anche del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, ha giocato un ruolo chiave in tutti i crimini del regime, sia all’interno che fuori dai confini dell’Iran.

Alcuni mesi dopo l’accordo sul nucleare egli confessò di aver fatto leva sulla presenza in Siria ed in Iraq per ottenere concessioni nelle trattative sul nucleare. A tal proposto egli affermò: “Se le nostre coraggiose truppe non fossero rimaste a Baghdad, Samarra, Fallujah e Ramadi, se non avessero aiutato il governo siriano a Damasco ed Aleppo, non avremmo avuto la certezza di poter negoziare così bene” (8 Febbraio 2016).

Il 10 Maggio 2016 Rouhani affermò: “Oggi, ovunque guardiamo, in ogni angolo dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Siria, del Libano e della Palestina, vediamo l’impronta del coraggio del Comandante Suleimani”. Egli poi aggiunse: “Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica è presente per difendere i nostri santuari in Iraq ed in Siria, per difendere gli oppressi in Libano, in Palestina, in Afghanistan, ed in qualsiasi altro posto che richieda l’assistenza del popolo e del governo iraniani.” (Agenzia Stampa Tasnim, di proprietà della Forza Quds, 10 Maggio 2016).

Il 29 Ottobre 2017 Rouhani, durante una seduta del parlamento del regime clericale, disse: “Abbiamo costruito, stiamo costruendo e costruiremo missili… Non esitiamo né a fabbricare, né ad immagazzinare né ad usare, in caso ciò si riveli necessario alla nostra difesa, nessun tipo di arma di cui necessitiamo.” Egli aggiunse che gli Stati Uniti intaccavano la sicurezza della Siria, del Libano, dell’Iraq e la stabilità e la sicurezza dell’Afghanistan, e che volevano “dividere l’Iraq in più parti”, mentre loro (gli iraniani) erano mossi dal desiderio di “aiutare il popolo iracheno e quello siriano” e non avrebbero permesso che “l’integrità territoriale dell’Iraq” venisse “intaccata”.

È dal 1980 che Rouhani, durante le preghiere del Venerdì, in pubblico, domanda l’esecuzione dei prigionieri politici, e nel 1999, in qualità di segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza, giocò un ruolo cruciale nella repressione della rivolta degli studenti e del popolo di Teheran.

Per quanto concerne il nucleare, Rouhani, nel suo libro “Sicurezza Nazionale e Diplomazia Nucleare”, ha scritto che a Natanz ogni cosa stava procedendo bene, e che gli esperti avevano programmato di avviare 54.000 centrifughe entro il Marzo del 2003, proprio quando, nell’estate del 2002, la conferenza stampa dei Mojahedin fece scalpore.

Il 5 Marzo 2006 il Daily Telegraph scrisse: “Nel 2006 [Rouhani] ha ammesso che nelle negoziazioni con l’europea Troika Teheran, dopo che, nel 2002, il segreto programma nucleare del regime fu portato alla luce dall’opposizione iraniana, temporeggiò, cercando di ingannare l’Occidente.”

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Giugno 2019

 

 

 

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