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  • Last Modified: Sabato 12 Ottobre 2019, 21:00:22.

Iran: L’UE avverte il regime iraniano che potrebbe recedere dall’accordo sul nucleare a causa delle violazioni commesse da Teheran

Di Shamsi Saadati

L’Unione Europea ha privatamente avvertito il regime iraniano affermando che, se Teheran dovesse procedere con la sua minaccia di adottare nuove misure in contrasto con l’accordo sul nucleare, l’Europa sarebbe costretta a recedere da quest’ultimo nel mese di Novembre.

Il regime iraniano ha già compiuto tre calibrati passi per allontanarsi dall’accordo. Giovedì, un nuovo rapporto dell’osservatorio delle Nazioni Unite sul nucleare ha rivelato che il regime iraniano ha commesso un’altra violazione dell’accordo, aumentando la propria potenza tramite l’arricchimento dell’uranio, grazie a centrifughe avanzate. Il regime ha inoltre minacciato di compiere un quarto passo per allontanarsi dall’accordo nel mese di Novembre.

L’avvertimento dell’UE a Teheran, già concordato dai tre firmatari europei dell’accordo del 2015, è stato dato mercoledì, ed ha reso chiaro che l’accordo è estremamente fragile.

L’UE ha avvertito il regime iraniano che, se il prossimo passo in direzione contraria all’accordo sarà significativo, allora l’Europa sarà costretta a porre la questione dell’inosservanza iraniana nel meccanismo ufficiale di composizione delle controversie dell’accordo.

Una volta innescato il meccanismo di composizione delle controversie dell’accordo, entrambe le parti hanno 30 giorni per dimostrare inadempienze significative e, se necessario, possono tornare in vigore le sanzioni internazionali.

Giovedì, il Senatore statunitense Tom Cotton ha reagito alle ultime violazioni dell’accordo sul nucleare da parte del regime iraniano rilasciando una dichiarazione: “Mentre il Presidente Rouhani stringeva le mani ai leader mondiali all’Assemblea Generale dell’ONU, i suoi scienziati nucleari erano impegnati ad intensificare l’arricchimento dell’uranio usando centrifughe avanzate. Sollecito i nostri alleati europei a riconoscere il tradimento degli ayatollah e li invito ad unirsi a noi nel ripristino delle sanzioni contro questo regime criminale.”

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha ripetutamente dichiarato che l’acquisto o l’ottenimento di armi nucleari è un pilastro fondamentale della strategia di sopravvivenza del regime iraniano.

Infatti, se non fosse stato per l’incredibile rivelazione della Resistenza Iraniana circa il sito di arricchimento dell’uranio di Natanz e l’impianto di acqua pesante di Arak risalente all’Agosto del 2002, e se non fosse stato per le successive rivelazioni, che svelavano il grado di avanzamento del progetto clandestino per l’ottenimento dell’arma nucleare, e che attivarono le ispezioni da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), ed i successivi provvedimenti da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i mullah avrebbero oggi la bomba atomica, ed il destino del Medio Oriente e del mondo non sarebbero gli stessi.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha precisato che il regime non deve essere in alcun modo autorizzato a portare avanti l’arricchimento dell’uranio, e che i suoi progetti nucleari devono essere interamente smantellati.

Parzialmente basato su rapporti esterni

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