venerdì, Luglio 23, 2021
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Iran: Elezioni presidenziali dei mulla, chi e’ Ali Larijani ?

Alì Ardeshir Larijani il 15 maggio ha ufficializzato la sua candidatura per le prossime elezioni presidenziali fasulle.
Larijani appartiene alla fazione dei Principisti, allineata con la Guida Suprema Alì Khamenei.
È nato a Najaf, in Iraq, nel 1957 da un alto ayatollah iraniano, ma è tornato in Iran nel 1961.
Precedentemente era stato nominato da Khamenei come capo del consiglio coinvolto nella stesura e nella firma dell’impopolarissimo patto strategico di 25 anni con la Cina.
Larijani è stato un generale di brigata dell’ IRGC ed ha avuto un ruolo importante nella guerra Iran-Iraq durata otto anni. Ha ricoperto i seguenti incarichi nell’ IRGC ( Pasdaran ):
Consigliere del comandante in capo dell’ IRGC.
Vice del ministero delle Guardie rivoluzionarie.
Vice capo di stato maggiore dell’ IRGC.
Dopo aver prestato servizio nell’ IRGC per 10 anni, è diventato ministro della Cultura e della Guida Islamica durante la presidenza di Akbar Hashemi Rafsanjani dal 1992 al1994. Ha giocato un ruolo chiave nella censura dei media e delle attività culturali.
Khamenei aveva nominato Larijani capo della rete di trasmissione statale (IRIB) nel 1994, una posizione che ha mantenuto per i successivi 10 anni.
Durante il suo mandato, l’interferenza del regime negli stati regionali è stata sostenuta da diverse stazioni televisive in lingua araba che Larijani ha impostato per diffondere la propaganda e l’indottrinamento ideologico dei giovani arabi, soprattutto in Iraq e Libano. Ha anche usato la rete di trasmissione per mandare in onda confessioni forzate di dissidenti imprigionati e intimidazioni al pubblico.
Il suo capo della sicurezza presso la rete radiotelevisiva statale era Ghafour Darjazi ( un generale di brigata dell’ IRGC) che era implicato nell’ assassinio di Abdol -Rahman Qassemlou, il segretario generale del Partito Democratico del Kurdistan iraniano nel luglio 1989 a Vienna e l’omicidio di Mohammad Hossein Naghdi, il rappresentante del NCRI in Italia nel marzo del 1993 a Roma.
Darjazi prese il posto di Larijani per lavorare al Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale, quando questi divenne segretario del SNSC.
Come segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale, Larijani nominò un Brig. Gen. dell’IRGC Mohammad Jafar Sahraroudi come suo vice e più tardi come capo dello staff durante il suo mandato da presidente del Parlamento.
Sahraroudi era il comandante della squadra di assalto che sparò ed uccise Qassemlou a Vienna nel 1989. I tale circostanza Sahraroudi rimase ferito e venne ricoverato a Vienna, ma subito fece ritorno in Iran, invocando l’immunità diplomatica per evitare il processo.
Il 12 dicembre 1989, la polizia austriaca emise un mandato di arresto internazionale per Sahraroudi per il suo ruolo nell’assassinio di Qassemlou.
Larijani è diventato il rappresentante di Khamenei nel Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale il 3 gennaio 1996 e nel 2005 è stato eletto segretario dello stesso Consiglio, durante la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad.
Da questa posizione è diventato il negoziatore principale durante i colloqui sul programma nucleare dell’Iran con l’UE-3. Era membro di un comitato guidato da Saeed Emami, l’allora vice ministro dell’intelligence e assassino che ha rapito ed ucciso numerosi intellettuali e scrittori dissidenti in Iran negli anni ’90. Allo stesso tempo è stato membro del Consiglio di Espedienza e del Consiglio Supremo per la Rivoluzione Culturale, sedendo in quasi tutte le agenzie consequenziali del regime. In un’intervista del febbraio 2005 con l’agenzia di stampa Fars, ha detto che”qualsiasi concessione sul programma nucleare è un tradimento”.
Nel giugno 2008 è diventato il presidente del Parlamento, una carica che ha mantenuto per 12 anni.
I fratelli di Larijani, tutti influenti nel regime, sono pesantemente implicati nell’alta corruzione e nel profitto al punto tale che il nome della famiglia Larijani in Iran è oggi sinonimo di corruzione dilagante.

Raisi and Larijani 2

 

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