domenica, Giugno 26, 2022
HomeNotizieIran NewsNotizie sull’Iran in breve – 5 maggio 2022

Notizie sull’Iran in breve – 5 maggio 2022

Nell’ultimo giorno del processo all’aguzzino Hamid Noury, grande dimostrazione di sostenitori della Resistenza iraniana a Stoccolma e ad Ashraf 3, in Albania – 4 maggio 2022

Mercoledì 4 maggio è stato l’ultimo giorno del processo all’aguzzino Hamid Noury. Il processo a Noury, uno degli esecutori del massacro del 1988, era iniziato martedì 10 agosto 2021 a Stoccolma, in Svezia. In novembre, la corte si era spostata in Albania per ascoltare numerosi denuncianti e testimoni del massacro del 1988 fra i membri del MEK ) Mojahedin del Popolo Iraniano ) residenti ad Ashraf 3, e le sue udienze erano state tenute al tribunale di Durazzo.
Dopo questa fase, il 28 aprile 2022 il procuratore ha chiesto una pena severa (ergastolo) per Noury sulla base della solidità della documentazione e delle prove.
________________________________________

Il Senato USA vota per mantenere le sanzioni a Teheran relative al terrorismo
Il Senato degli Stati Uniti ha votato a favore di una mozione volta a mantenere le sanzioni “legate al terrorismo” contro il regime iraniano. La mozione, proposta mercoledì 4 sera dal senatore repubblicano del Texas Ted Cruz, evidenzia la cooperazione economico-militare della Cina con Teheran, oltre a chiedere il mantenimento e il rafforzamento delle sanzioni al regime per le sue attività terroristiche.
86 senatori hanno votato a favore mentre 12 hanno votato contro. L’approvazione della mozione, sebbene non sia vincolante in questa fase, secondo l’agenzia Reuters indica il punto di vista dei senatori al riguardo.
________________________________________

Iran: le Unità di Resistenza del MEK segnano la Giornata Internazionale del Lavoro
Membri delle Unità di Resistenza iraniane, la rete interna del movimento di opposizione Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK), hanno lanciato un’ampia iniziativa di attività anti-regime in tutto il Paese il 1° maggio in occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori, e hanno espresso la loro opposizione al regime e indicato le soluzioni che credono porranno fine a questo incubo.
I membri delle Unità di Resistenza in numerose città hanno diffuso slogan contro la corruzione istituzionalizzata dei mullah, che ha rovinato la vita del popolo iraniano per più di quattro decenni. Gli operai in tutto l’Iran sono tra le classi più svantaggiate della società, a malapena riescono a sopravvivere con il salario minimo, del quale sono spesso privati per mesi.
________________________________________

Il Senato USA vota per mantenere l’IRGC nella ‘lista nera’
Con una mossa simbolica, il Senato degli Stati Uniti ha votato per mantenere il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) del regime iraniano nell’elenco delle organizzazioni terroristiche straniere (FTO) del Dipartimento di Stato.
I senatori statunitensi hanno approvato una risoluzione non vincolante con questo obiettivo la sera del 4 maggio. Il voto, su proposta del senatore repubblicano James Lankford dell’Oklahoma, è passato con 62 voti a favore e 33 contrari.
La rimozione dell’IRGC dall’FTO è una delle precondizioni stabilite dal regime nei negoziati per rilanciare il JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action o PACG – Piano d’Azione Globale Congiunto) sul nucleare, ma alti funzionari statunitensi hanno chiaramente evidenziato che considerano l’IRGC un’organizzazione terroristica.
________________________________________

ned-price-us-spokesperson (1)Washington ha criticato severamente la decisione di Teheran di giustiziare Jalali e ha messo in guardia contro il trascinamento dei negoziati sul nucleare
Durante il briefing del 4 maggio del Dipartimento di Stato, il portavoce Ned Price ha criticato severamente la condanna a morte da parte del regime iraniano di un cittadino iraniano-svedese come un “caso eclatante di detenzione arbitraria” e ha chiarito che Washington è pronta a rispondere a qualsiasi scenario che nasca dallo stallo dei colloqui sul nucleare.
“È un caso eclatante di detenzione arbitraria quello di questo medico iraniano-svedese, Ahmad Reza Jalali, detenuto dalle autorità iraniane”, ha detto Ned Price. “Sia il Dipartimento di Stato, sia il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Iran, hanno evidenziato il caso di Jalali e le condizioni dei diritti umani in Iran. È un caso che è stato descritto nel nostro Rapporto sui Diritti Umani.”
Ha aggiunto: “Questo è qualcosa su cui il Segretario di Stato Blinken ha posto particolare attenzione. La nostra controparte canadese ha avanzato una serie di proposte molto costruttive e molto utili che aiuteranno a stabilire una norma in base alla quale diversi Paesi nel mondo lavoreranno insieme non solo per condannare questa pratica, ma per cercare di porre fine ad essa chiamando a risponderne quegli Stati che la attuano maggiormente. E ovviamente l’Iran, purtroppo, è uno di quegli Stati”.
Riguardo ai colloqui di Vienna, Price ha affermato: “Dovrei aggiungere che poiché il PAGC, un ritorno reciproco al rispetto del PAGC, è una proposta molto incerta, ora ci stiamo preparando allo stesso modo per entrambi gli scenari: uno scenario in cui abbiamo un reciproco ritorno alla conformità, in cui il tempo di rottura [quello necessario all’Iran per dotarsi di un’arma nucleare] si allunga e ciò che ha il potenziale per trasformarsi ulteriormente in una crisi nucleare viene riposto in una scatola; e ci stiamo anche preparando con i nostri alleati e partner per uno scenario in cui non c’è un PAGC e dovremo ricorrere ad altre tattiche e altri approcci per soddisfare ciò che per noi è un requisito, un impegno che il presidente Biden ha preso affinché all’Iran, se c’è un PAGC o se non c’è un PAGC, non debba mai, mai, mai essere consentito di acquisire un’arma nucleare”.
________________________________________

La detenuta in sciopero della fame Soada Khadirzadeh perde i sensi in prigione
La prigioniera politica Soada Khadirzadeh, incinta, ha perso i sensi in una delle sale della Prigione Centrale di Urmia lunedì 2 maggio, ottavo giorno del suo sciopero della fame.
Domenica 1° maggio, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione due volte nella cella di Soada Khadirzadeh nel reparto femminile della prigione centrale di Urmia. Hanno ispezionato tutti gli effetti personali di questa prigioniera politica incinta e delle sue compagne di cella.
Dopo alcune ore, l’hanno trasferita in un luogo sconosciuto, riportandola in cella di notte.
________________________________________

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,627FollowersFollow
38,142FollowersFollow