mercoledì, Ottobre 21, 2020
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La Camera dei Rappresentanti degli USA approva una Risoluzione a sostegno delle proteste in Iran e di condanna del regime

Risoluzione n. 752 della Camera del Congresso degli Stati Uniti a sostegno delle proteste in Iran

Di Mohakamd Sadat Khansari 

Martedì scorso la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità la Risoluzione 752 della Camera, intitolata “Sostegno ai diritti del popolo iraniano alla libera espressione, condanna del regime iraniano per la repressione delle proteste legittime e per altri motivi”.

Questa risoluzione, sponsorizzata dal deputato Ted Deutch (democratico – Florida), è stata presentata subito dopo le proteste nazionali in Iran a novembre e ha avuto un sostegno bipartisan.
La Camera approva una risoluzione a sostegno della rivolta nazionale del popolo iraniano per un Iran libero e condanna il regime oppressivo e corrotto; NCRI-US accoglie con favore la decisione unanime #FreeIran2020 #Iranprotests http://s.einnews.com/K8QJ_FdH1F
La risoluzione della Camera evidenzia che “le forze di sicurezza iraniane hanno usato forza letale per arrestare più di 7.000 persone e hanno ucciso almeno 208 persone in relazione alle proteste”.
Condannando il giro di vite mortale del regime contro i manifestanti, la Risoluzione si riferisce anche al massacro nella città meridionale di Mahshahr il 18 novembre 2019 e afferma: “Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell’Iran fu schierato nella città di Mahshahr e operò una repressione di massa, uccidendo secondo rapporti fino a 100 persone”.
La Risoluzione 752 ha anche condannato il terrorismo del regime all’estero, incluso il suo complotto sventato per attaccare con esplosivi il raduno annuale “Free Iran” a Parigi nel giugno 2018 tenuto dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), cosa che ha portato all’arresto del cosiddetto “diplomatico” del regime Assadolah Assadi. “Il regime iraniano è stato implicato in un complotto terroristico nel giugno 2018 contro un raduno di attivisti dell’opposizione iraniana a Parigi”, è scritto nella risoluzione.

La risoluzione bi-partisan della Camera ha anche condannato il massacro di oltre 30.000 prigionieri politici nel 1988, per lo più membri e sostenitori dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI, Mujahedin-e Khalq o MEK): “Nel 1988, il regime iraniano attuò barbare esecuzioni di massa di migliaia di prigionieri politici mediante impiccagioni e fucilazioni per il loro rifiuto di rinunciare alle proprie affiliazioni politiche e in alcuni casi per possesso di scritti politici, inclusi prigionieri di coscienza, adolescenti e donne incinte”.
In questa risoluzione, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti chiede una serie di azioni.
– La Camera dei Rappresentanti sta con il popolo iraniano impegnato in proteste legittime e pacifiche contro un regime oppressivo e corrotto.
– Condanna le gravi violazioni dei diritti umani del regime iraniano contro il popolo iraniano, la sua corruzione significativa e le sue attività destabilizzanti all’estero.
1. Sollecita l’Amministrazione a lavorare per convocare sessioni di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per condannare le violazioni dei diritti umani in atto perpetrate dal regime iraniano e istituire un meccanismo attraverso il quale il Consiglio di Sicurezza possa monitorare tali violazioni.

La signora Soona Samsami, rappresentante negli Stati Uniti del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI-USA), ha accolto con favore l’approvazione unanime della Risoluzione 752 della Camera e ha dichiarato: “Questa tempestiva risoluzione bipartisan invia al popolo dell’Iran il messaggio inequivocabile e potente che il Congresso degli Stati Uniti lo sostiene pienamente nella sua rivolta nazionale per un Iran libero e condanna fermamente il massacro perpetrato dal regime iraniano a novembre”.
La signora Samsami ha aggiunto: “La presidente-eletta del CNRI, la signora Maryam Rajavi, ha ripetutamente affermato che il massacro dei manifestanti a novembre è stato un caso manifesto di un crimine contro l’umanità e, pertanto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deve agire con urgenza per fermare le uccisioni e le repressioni e ottenere il rilascio degli arrestati”.

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