martedì, Settembre 29, 2020
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La resurrezione della Resistenza dell’Iran: una delegazione americana bipartisan visita il MEK ad Ashraf 3

Iran’s Resurgent Resistance – Un nuovo libro del professor Sheehan

Di Mahmoud Hakamian

In un libro intitolato Iran’s Resurgente Resistance (“La resurrezione della Resistenza dell’Iran”), il professor Ivan Sascha Sheehan, studioso antiterrorismo e autorità di spicco della politica degli Stati Uniti verso l’Iran, parla di un viaggio compiuto da una delegazione bipartisan di alti funzionari statunitensi che ha consentito una conoscenza in profondità della comunità della Resistenza iraniana.

Il viaggio si è svolto ad Ashraf 3, in Albania, sede di alcune migliaia di membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI), nota anche come Mujahedin-e Khalq o MEK.

In questo libro, il professor Sheehan evidenzia come i funzionari statunitensi non riescano abitualmente a comprendere la natura, il temperamento, la disposizione e i disegni del regime iraniano. Sheehan spiega che la principale opposizione dell’Iran al governo clericale è stata falsamente rappresentata a Washington e sostiene che la comunità dissidente dell’Iran sia nella posizione migliore per realizzare un cambiamento democratico. L’autore contesta le false narrazioni spacciate dagli apologeti illiberali del regime, esamina la richiesta dell’opposizione per un futuro democratico e sostiene la necessità di una politica statunitense più efficace nei confronti dell’Iran.

Il libro è elogiato da ex alti dirigenti della comunità di intelligence, del Dipartimento per la Sicurezza Interna, del Dipartimento della Difesa e dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
Questo libro tempestivo presenta una prefazione del senatore Joseph Lieberman (ex candidato democratico a vicepresidente); un’introduzione dell’ex senatore Robert G. Torricelli (D-New Jersey) e dell’ambasciatore Robert G. Joseph, Ph.D. (ex Sottosegretario di Stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale); e una postfazione del colonnello Wesley Martin (ex alto ufficiale antiterrorismo per tutte le forze della coalizione in Iraq).

Recensioni di personalità americane
Ex alti dirigenti della comunità di intelligence, del Dipartimento per la Sicurezza Interna, del Dipartimento della Difesa e dal Dipartimento di Stato commentano Iran’s Resurgent Resistance:
Louis Freeh, ex direttore dell’FBI:
Congratulazioni al professor Sheehan per il suo eccezionale libro, Iran’s Resurgent Resistance. Sono stato profondamente onorato di essere incluso in questo evento. Gli abitanti di Ashraf 3 mi hanno mostrato che la loro ispirazione, le loro preghiere e il loro impegno per la libertà erano sufficienti per sostenerli e condurli avanti. Ashraf 3 serve come testimonianza di ciò che può essere ottenuto in tutto l’Iran se un governo progressista sostituisce l’attuale regime fondamentalista.
Iran’s Resurgent Resistance documenta bene la Mostra dei Martiri. Questa è più di una mostra. È una sala di prove con fotografie e registrazioni digitali. È tempo di riunire tutta la documentazione come fece il Simon Wiesenthal Center dopo la seconda guerra mondiale. La Martyrs Exhibition è un catalizzatore per la responsabilità penale, così come Ashraf 3 è il punto di partenza per un Iran democratico.
Governatore Tom Ridge, già primo Segretario per la Sicurezza Nazionale:

“Puoi imprigionare un uomo o una donna, ma non puoi uccidere un’idea.” Come il professor Sheehan, ho incontrato diverse persone ad Ashraf 3 che erano state imprigionate e torturate. Tutti loro e quelli che non sono sopravvissuti sono tributi umani al coraggio e al sacrificio. Gli iraniani hanno una grande cultura e storia, sono ricchi sia di tradizione che di contributi al resto del mondo, ma non sono ben rappresentati dal regime di Teheran.

Generale (ris.) James T. Conway, 34° comandante del Corpo dei Marines degli Stati Uniti:
Grazie al professor Sheehan per avere scritto ciò cui ho assistito personalmente ad Ashraf 3. I residenti di Ashraf 3 non sono stati i primi a mostrarmi la capacità di sopportare le perdite e tuttavia andare avanti attraverso il coraggio e la determinazione; sono stato testimone di queste caratteristiche più volte all’interno del Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Tuttavia, nel MEK ho visto ancora una volta il senso di coesione unitaria, lealtà e dedizione reciproca. Un’altra cosa che gli abitanti di Ashraf 3 hanno in comune con i Marines degli Stati Uniti è la loro capacità di “improvvisare, adattarsi e superare”.
Marc Ginsberg, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Marocco e consigliere della Casa Bianca per il Medio Oriente:

Nelle immagini di ciascuna delle nostre aspirazioni, c’è un campo di sogni e speranze. Ci sono successi e ci sono fallimenti. Ci sono risultati e battute d’arresto. Ma l’unica cosa che guida noi americani è la convinzione che ciò che desideriamo ottenere per noi stessi possa essere raggiunto da tutte le persone che aspirano alla libertà, all’autonomia e alla dignità. Questo campo dei sogni è condiviso da tutti coloro che erano presenti al raduno dell’opposizione iraniana in Albania durante l’estate del 2019. Le aspirazioni che nutriamo per il popolo di Ashraf 3 e per il popolo iraniano sono che essi ottengano il sostegno e la dignità che meritano così giustamente. […] Grazie al professor Sheehan per avere documentato per il mondo ciò a cui tutti abbiamo assistito durante la visita della delegazione statunitense con l’opposizione iraniana.

 

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