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  • Last Modified: Lunedì 14 Gennaio 2019, 08:10:03.

L’imperativo di riconoscere il diritto del popolo iraniano alla resistenza e alla libertà

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Michael Pompeo ha dichiarato al Cairo che gli Stati Uniti non proteggeranno più i mullah al potere in Iran. Ha aggiunto: “Ci siamo uniti al popolo iraniano nel chiedere libertà e responsabilità”. Pertanto, “l’era della vergogna americana autoinflitta è finita, così come le politiche che hanno prodotto tanta inutile sofferenza”.

Una valida alternativa all’attuale regime iraniano

Di Giulio Terzi di Sant’Agata

The Global Committee for the Rule of Law, 30 dicembre 2018

La sollevazione nazionale degli ultimi dodici mesi in Iran ha lanciato un messaggio politico chiaro e inequivocabile, che non lascia dubbi sul reale desiderio della popolazione di un cambio di regime.

Iran: Messaggio di Maryam Rajavi in occasione del Santo Natale e del Nuovo Anno

Il 2019 sarà un anno di progressi per la resistenza e di avanzamento delle rivolte verso la libertà e la vittoria

Cristiani perseguitati dell’Iran, amati compatrioti, seguaci di Gesù Cristo in tutto il mondo, vi porgo i mei auguri in occasione del Santo Natale, che celebra la nascita di Gesù Cristo, Figlio di Maria, il grande profeta di Dio, e mi inchino di fronte alla Vergine Maria, eterno esempio di innocenza e purezza.

I membri del congresso degli Stati Uniti appoggiano le proteste iraniane

Durante un evento al Congresso, una coalizione bipartisan si è unita agli irano-americani, per esprimere il suo supporto ai dimostranti iraniani, e sottolineare il ruolo pernicioso del regime iraniano nel mondo. All’evento, programmato per coincidere con l’anniversario delle proteste anti-regime di Dicembre 2017, i membri del congresso hanno annunciato un’iniziativa bipartisan per supportare i manifestanti ed il loro sogno di un Iran libero.

Le comunità iraniane hanno tenuto una video conferenza congiunta in 42 città di Europa, Nord America e Australia

Maryam Rajavi: “Il terrorismo è la strategia del regime per evitare la sua caduta e tutti i leaders ne sono coinvolti”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, il Ministero dell’Intelligence e la macchina per la propaganda di stato devono essere inseriti nella Lista delle Organizzazioni Terroristiche Straniere degli Stati Uniti e sulla lista terroristica dell’UE, le risorse finanziarie del regime bloccate, il dossier dei crimini contro l’umanità commessi dal regime deve essere presentato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e i suoi leaders devono essere assicurati alla giustizia.

Iran: Il sostegno a mezzi d’informazione attendibili è più importante che mai

Di Mahmoud Hakamian

Negli ultimi mesi è stata fatta molta pubblicità alle reti che diffondono la propaganda e le campagne di disinformazione del regime. Ad attirare l’attenzione internazionale sul tema furono inizialmente le denunce presentate nel mese di Agosto dai giganti dei social media Facebook e Twitter, che in seguito ad un rapporto presentato dall’impresa di sicurezza informatica FireEye, iniziarono a smascherare una serie di account falsi che ponevano le loro basi in Iran.

La visita dei delegati europei in Albania rivela la campagna di disinformazione dell’Iran

Di Struan Stevenson

Una delegazione di alto livello proveniente da Bruxelles, formata da parlamentari europei, recentemente ha visitato Ashraf 3 a Tirana, Albania.
Il governo albanese è unito nella sua determinazione ad offrire un rifugio sicuro ai Mojahedin del Popolo Iraniano. Migliaia di membri del MEK vengono ospitati in sicurezza in alloggi speciali a Tirana forniti dall’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati.  

Maryam Rajavi sulla terza opzione per affrontare il regime iraniano

Di Mahmoud Hakamian

In Occidente, è opinione diffusa che ci siano due modi per affrontare il regime iraniano: l'accondiscendenza o la guerra.
Dal 1979, la politica di accondiscendenza ha vinto e la maggior parte dei paesi ha voltato la faccia per ignorare le atrocità del regime, al fine di evitare la guerra a tutto campo, che avrebbe dato i suoi problemi.

Iran: Un tentativo fallito di coprire il regime terrorista di Teheran

In una lettera a The Guardian del 9 Novembre Struan Stevenson, coordinatore di Campaign for Iran Change, ha descritto l’articolo di Reza Marat su questo giornale “privo di imparzialità giornalistica e a sostegno di un regime colmo di repressione verso il popolo iraniano e di terrorismo nella regione e nel mondo”.
Citandone alcuni brani, Stevenson aveva scritto una lettera all’editore del Guardian dicendo: 

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