• English
  • French
  • Deutch
  • Italian
  • Arab
  • Spanish
  • Albanian
  • Last Modified: Martedì 03 Dicembre 2019, 08:25:53.

Maryam Rajavi: La crisi del terrorismo e del fondamentalismo: cause, soluzioni, ruolo della dittatura religiosa in Iran”

Maryam Rajavi al Consiglio d'Europa, Conferenza dal titolo “La crisi del terrorismo e del fondamentalismo: cause, soluzioni, ruolo della dittatura religiosa in Iran”

Maryam Rajavi: “La cacciata del regime iraniano da Iraq e Siria è il passo prioritario per garantire la vittoria sul fondamentalismo

“Associarsi ai mullah in Iraq con la scusa di combattere l'ISIS è centinaia di volte più pericoloso della bomba atomica

Il massacro di centinaia di migliaia di persone in Siria e Iraq non sarà limitato a questi paese. Le fiamme di questa guerra si propagheranno nell'intera regione e raggiungeranno anche il cuore dell'Europa”

Lunedì 26 Gennaio in una conferenza al Consiglio d'Europa dal titolo “La crisi del terrorismo e del fondamentalismo: cause, soluzioni, ruolo della dittatura religiosa in Iran”, Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito la cacciata del regime iraniano da Iraq e Siria, il passo prioritario per vincere la lotta contro il fondamentalismo ed ha sottolineato la necessità di aiutare il popolo siriano a rovesciare Bashar Assad.

Ed ha ammonito: “Il massacro di centinaia di migliaia di persone in Siria e Iraq non sarà limitato a questi paesi e le fiamme di questa guerra si propagheranno nell'intera regione, raggiungendo anche il cuore dell'Europa”.

La conferenza “La crisi del terrorismo e del fondamentalismo: cause, soluzioni, ruolo della dittatura religiosa in Iran”, si è tenuta su invito dei comitati parlamentari britannico, svizzero e finlandese, in concomitanza con il meeting ufficiale del Consiglio d'Europa nella sua sede di Strasburgo. A questa conferenza Maryam Rajavi ha espresso il suo sdegno per crimini come il massacro di giornalisti e di gente indifesa in Francia, dichiarando che lo spirito dell'Islam rifiuta queste azioni con la massima ripugnanza.

A questa conferenza, tenutasi in presenza di molti parlamentari europei, tra cui i leaders di gruppi di rappresentanti provenienti da vari paesi europei e da diversi gruppi politici, Maryam Rajavi ha sottolineato la necessità di cacciare il regime iraniano, la forza Qods e le cosiddette “milizie sciite” dall'Iraq. Ha ricordato che se non si sradica il regime iraniano e le sue milizie dall'Iraq, anche se la guerra contro l'ISIS indebolirà questo gruppo in Iraq, questo fenomeno si diffonderà a livello internazionale.

In un'altra parte del suo discorso Maryam Rajavi ha affermato che la debolezza dimostrata dall'Occidente nei confronti del programma sulle armi nucleari del regime iraniano, il coinvolgimento di questo regime nella coalizione internazionale contro l'ISIS o il suo compiacimento dimostrato in qualche modo in Iraq e Siria, sono tutti elementi che potrebbero minare la strategia di lotta al fondamentalismo e che darebbero a questo regime lo spazio di operare e di attaccare devastando le altre nazioni della regione nel  fuoco e nel sangue.

Maryam Rajavi ha detto che la storia che il fondamentalismo sunnita sia più pericoloso di quello sciita e che il primo dovrebbe essere combattuto con l'aiuto di quest'ultimo, è una teoria pericolosa creata per indurre ad ignorare il dominio distruttivo del regime teocratico nella regione. Questa parte della storia sostiene una politica grazie alla quale alcuni politici americani e occidentali hanno spinto il mondo verso l'attuale disastro. Ed ha avvertito: “Accondiscendere all'ingerenza del regime in Iraq con la scusa di combattere l'ISIS, è centinaia di volte più pericoloso della bomba atomica, è il preludio ad una immane catastrofe ed equivale a cadere dalla padella nella brace”.

La Presidente eletta della Resistenza ha anche partecipato oggi agli incontri ufficiali di diversi gruppi politici, tra cui quello dei Cristiano-Democratici (il gruppo più numeroso al Consiglio d'Europa) e quello dei Liberali, tenendo discorsi su richiesta dei rappresentanti.

Allo stesso modo Maryam Rajavi ha messo in guardia contro l'offerta di concessioni a questo regime nel corso dei colloqui sul nucleare, dichiarando che il programma nucleare del regime non ha alcuna legittimità per il popolo iraniano. Ha quindi chiesto alla comunità internazionale di attuare le risoluzioni delle Nazioni Unite a questo riguardo.

A questa conferenza, presieduta dall'illustre parlamentare finlandese Kimmo Sasi, hanno tenuto i loro discorsi anche:  Jordi Xucla, Leader dell'Alleanza di Liberali e Democratici per il Gruppo Europeo ed ha inviato il suo Carmen Quintanilla (Spagna). TinyKox (Paesi Bassi), Leader del Gruppo Unificato per la Sinistra Europea; Mike Hancock e Alan Meale (Gran Bretagna); Eric Voruz (Svizzera); i senatori Bernard Fournier, Frédéric Reiss, Emile Blessig (Francia); i leaders delle delegazioni italiana ed estone; Egidijus Vareikis (Lituania) e Scott Sims (Canada); Nazir Hakim, Segretario Generale della delegazione politica della Coalizione Nazionale Siriana e Nejat al-Astal, Presidente della delegazione palestinese al PACE.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha precisato: “La soluzione ultima nella lotta al fondamentalismo sta nel rovesciamento del regime iraniano quale epicentro del fondamentalismo e del terrorismo. Con la caduta del regime al-Qaeda, ISIS, Hezbollah o Houthis non rappresenteranno più una grave minaccia alla pace e alla democrazia e verranno privati del loro potere e della loro influenza. Di fronte a questa forza distruttiva che sgorga da Tehran, invece di compiacere i mullah, la comunità internazionale deve riconoscere la volontà del popolo iraniano di rovesciare il regime teocratico.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

26 Gennaio 2015

Copyright © 2018 CNRI - Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. All Rights Reserved.
;
0
Shares