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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

Iran - Iraq: Le truppe di Hadi al-Ameri distruggono il cimitero dei dissidenti iraniani a Campo Ashraf

CNRI – Con un crimine disumano a metà Gennaio, per ordine di Hadi Ameri, le forze irachene e le milizie criminali dislocate a Campo Ashraf hanno distrutto il Pearl Cemetery ad Ashraf insieme ai suoi monumenti commemorativi, le statue simboliche, i muri e persino le lapidi.

Sin dal 2012, in diverse occasioni le forze irachene hanno distrutto alcune parti del cimitero ma nonostante le ripetute proteste dei rappresentati dei residenti ai funzionari degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, questi non hanno preso nessuna misura efficace per impedire questo crimine ripugnante.

Questo comportamento disumano ricorda quello del fascismo religioso al potere in Iran che, temendo il diffuso apprezzamento popolare per l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), distrugge regolarmente le tombe dei membri del PMOI ed impedisce ai parenti e agli amici di riunirsi sul luogo della sepoltura.

Questo regime sa fin troppo bene che i martiri del PMOI sono un'ispirazione per il popolo iraniano, per la loro perseveranza e resistenza nel perseguire il rovesciamento dei mullah e ristabilire la democrazia in Iran.

Anni fa il nome, il numero di conto e il salario mensile di Hadi Ameri, che è sotto il comando della forza Qods, sono stati scoperti nella lista di persone pagate dalla forza Qods.

Dal Luglio scorso, da quando ha occupato Ashraf trasformandolo nel quartier generale delle milizie affiliate alla forza Qods, Ameri ha iniziato a saccheggiare le proprietà e i veicoli dei residenti  con il coordinamento del consigliere di Maliki per la sicurezza nazionale Faleh Fayad.

Molte volte i residenti del campo hanno chiesto ai funzionari dell'ONU e degli Stati Uniti di prendere provvedimenti perché il cimitero di Campo Ashraf venisse protetto e sorvegliato a spese dei residenti. Il 2 Dicembre 2012 l'agenzia di stampa Fars, legata alle guardie rivoluzionarie (IRGC), ha pubblicato le immagini di alcune tombe che erano state distrutte a Campo Ashraf .

In risposta alle proteste del rappresentante dei residenti a Camp Liberty, il vice-Rappresentante Speciale del Segretario Generale (DSRSG) il 7 Dicembre ha scritto: “La violazione delle tombe è inaccettabile e se qualcosa del genere è successa, alzeremo la voce. Confido che le autorità irachene.... rispetteranno la sacralità delle tombe dei vostri caduti. Io discuterò sicuramente questa questione con loro”. 

Ma nessuna voce si è alzata. Il rappresentante dei residenti ha scritto al DSRSG il 16 Dicembre: “Il comportamento rivoltante e criminale degli agenti dell'intelligence dei  mullah e quello delle forze irachene con cui hanno trattato il cimitero di Ashraf dove hanno distrutto le tombe senza alcun rispetto... non ha provocato nessuna reazione da parte sua né da parte del SRSG, sebbene un tale comportamento sia esecrato da tutte le religioni e culture umane”.

Ancora una volta la Resistenza Iraniana chiede al Governo degli Stati Uniti, al Segretario Generale dell'ONU, al Rappresentante Speciale per l'Iraq del Segretario Generale e all'Alto Commissario dell'ONU per i Diritti Umani e i Rifugiati di intraprendere un'azione immediata per fermare questo trend disumano e immorale e per proteggere le tombe dei deceduti ad Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

28 Gennaio 2015

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