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  • Last Modified: Martedì 03 Dicembre 2019, 08:25:53.

Opposizione Iraniana: Un membro dei Mojahedin del popolo ferito nell'attacco del Giugno 2013 a Camp Liberty è deceduto

Morto Asghar Sarifi, uno dei feriti nell'attacco missilistico del Giugno 2013 a Camp Liberty

CNRI – A mezzogiorno di venerdì 30 Gennaio Asghar Sharifi, veterano dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), con 45 anni di esperienza politica, prigioniero politico sotto lo Scià e ingegnere petrolifero, gravemente ferito alla testa e al collo durante l'attacco missilistico del 15 Giugno 2013, è deceduto in un ospedale in Albania.

Dopo l'attacco missilistico era stato trasferito in un ospedale di Baghdad, ma i medici iracheni avevano affermato che non era possibile rimuovere la scheggia che aveva nel cranio.

Soffriva quindi di continui e gravissimi mal di testa. Dopo un mese e molti tentativi, era stato trasferito in Albania dove era stato sottoposto a cure mediche. Le condizioni di Asghar Sharifi si erano aggravate all'inizio di Gennaio 2015 a causa delle ferite e degli effetti della scheggia nel cranio ed era stato ricoverato di nuovo in un ospedale di Tirana.

Alla fine, dopo 25 giorni di coma è deceduto.

Asghar Sharifi era nato nel 1949 e si era unito al PMOI nel 1971. Era stato arrestato nel 1974 dalla SAVAK (la polizia segreta dello Scià) e, subendo gravi torture, aveva passato tre anni e mezzo in prigione. Dopo la rivoluzione anti-monarchica era divenuto il capo del dipartimento per gli studi e la cooperazione con la stampa al Ministero della Cultura e della Guida Islamica nell'amministrazione Bazargan. Ma pochi mesi dopo aveva lasciato il ministero per protestare contro la soppressione delle libertà.

Quattro giorni dopo l'attacco missilistico, aveva protestato con l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, per il suo silenzio nei riguardi degli attacchi missilistici contro Camp Liberty scrivendo: “Gli osservatori dell'UNAMI si recano continuamente nei nostri alloggi e scattano fotografie senza nessuna ragione apparente.

“Sono venuti nella nostra sala mensa diverse volte ed hanno scattato foto all'interno e all'esterno della sala. Non sappiamo a cosa servissero quelle foto ma, sfortunatamente, la sala è stata colpita dai missili e noi siamo stati feriti proprio là...

“La esortiamo a condannare questo atto criminale che viene considerato un crimine contro l'umanità e a chiedere una indagine urgente, imparziale e indipendente su questo atto criminale. Non permettiamo che il regime iraniano e il governo iracheno usino il vostro silenzio per continuare con il loro crimini”.

Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha porto le sue condoglianze per la morte di Asghar Sharifi alla sua famiglia e ai suoi figli, a tutti i residenti di Camp Liberty e alla gente e ai giovani della città di Qom, suo luogo di nascita. Ha ricordato ancora una volta a Stati Uniti e Nazioni Unite i loro doveri, i loro ripetuti impegni presi per iscritto riguardo alla sicurezza e al benessere di residenti di Liberty ed ha chiesto misure immediate per impedire ulteriori perdite umane.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Gennaio 2015

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