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  • Last Modified: Giovedì 17 Gennaio 2019, 21:53:22.

L’imperativo di riconoscere il diritto del popolo iraniano alla resistenza e alla libertà

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Michael Pompeo ha dichiarato al Cairo che gli Stati Uniti non proteggeranno più i mullah al potere in Iran. Ha aggiunto: “Ci siamo uniti al popolo iraniano nel chiedere libertà e responsabilità”. Pertanto, “l’era della vergogna americana autoinflitta è finita, così come le politiche che hanno prodotto tanta inutile sofferenza”.

Il Segretario di Stato ha ribadito che quando l’America si associa a nemici come i mullah, “essi avanzano”.
Il presidente eletto della resistenza iraniana, la signora Maryam Rajavi, ha accolto favorevolmente l’abbandono da parte degli Stati Uniti delle politiche le cui prime vittime sono state il popolo iraniano e la resistenza iraniana.
Ha evidenziato ancora una volta il fatto che l’ottenere l’accesso ad armi di distruzione di massa, le violazioni dei diritti umani, l’esportazione del fondamentalismo e il terrorismo sono i quattro pilastri che sostengono il regime teocratico dell’Iran.
La soluzione definitiva per eliminare il fascismo religioso dei mullah è cambiare questo regime illegittimo per mano del popolo e della resistenza iraniani.
Il riconoscimento del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), come l’unica alternativa democratica alla dittatura religiosa terrorista in Iran, è l’imperativo per rettificare e terminare la disastrosa politica di accondiscendenza degli Stati Uniti negli ultimi quarant’anni. Il regime clericale, che detiene il primato mondiale nelle esecuzioni, comprenderà solo una risposta decisa e risoluta.
A nome della Resistenza iraniana, che ha chiesto un embargo su armi e petrolio contro la dittatura religiosa dei mullah fin dal 1981, il Presidente eletto del CNRI, per il periodo transitorio del trasferimento della sovranità al popolo dell’Iran, ha ribadito la necessità di intraprendere i seguenti passi:


1. Riconoscimento del diritto del popolo iraniano alla resistenza per rovesciare il fascismo religioso dei mullah e ottenere la libertà;
2. Designazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza (MOIS) nel suo complesso come entità terroristiche da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dell’Unione Europea;
3. Espulsione degli agenti di intelligence dei mullah e dei mercenari della forza terroristica “Qods” dagli Stati Uniti e dall’Europa;
4. Deferimento del dossier sulle violazioni dei diritti umani in Iran al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dopo le 65 censure emesse dalle Nazioni Unite;
5. Sostegno all’invio del dossier sul massacro di prigionieri politici nel 1988 in Iran a tribunali internazionali;
6. Espulsione del regime illegittimo dei mullah dall’ONU e riconoscimento della rappresentanza della giusta Resistenza del popolo iraniano;
7. Decisiva espulsione del fascismo religioso al potere in Iran e delle sue forze dalla Siria, dall’Iraq, dallo Yemen, dal Libano e dall’Afghanistan;
8. Costringere il governo iracheno a pagare compensi per le proprietà, le attrezzature, le armi e i campi dell’OMPI/MEK e dell’Esercito Nazionale di Liberazione dell’Iran (NLA), che li avevano interamente pagati – cosa per la quale sono disponibili i documenti probatori.

Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
11 gennaio 2019

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