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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

Risoluzione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti condanna gli atti terroristici del regime iraniano contro i Mojahedin del Popolo

Trentanove membri del Congresso degli Stati Uniti di entrambi gli schieramenti partitici hanno presentato congiuntamente una nuova risoluzione che condanna le azioni terroristiche del regime iraniano contro cittadini e sostenitori statunitensi del principale gruppo di opposizione democratico iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI) o Mujahedin-e Khalq (MEK).

La Risoluzione 374 della Camera dei Rappresentanti esprime anche sostegno al desiderio del popolo iraniano di una repubblica dell’Iran democratica, laica e non nucleare.
La risoluzione afferma che il piano in 10 punti della leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi per il futuro dell’Iran chiede il diritto universale di votare, elezioni libere e un’economia di mercato, e difende la parità di genere, religiosa ed etnica, una politica estera basata sulla coesistenza pacifica e un Iran non nucleare.

Evidenziando l’attività terroristica del regime iraniano sul suolo europeo, la risoluzione chiede alle agenzie governative statunitensi di collaborare con gli alleati europei, compresi quelli nei Balcani, dove l’Iran ha ampliato la sua presenza, per trattare l’Iran come responsabile di avere violato i privilegi diplomatici e di invitare gli Stati esteri a prevenire le attività maligne delle missioni diplomatiche del regime iraniano, con l’obiettivo di chiuderle, compresa in particolare l’ambasciata iraniana in Albania.

Quanto segue è il testo completo della Risoluzione della Camera (H. RES.) 374:
https://www.congress.gov/bill/116th-congress/house-resolution/374

116° CONGRESSO
1a Sessione
H. RES. (Risoluzione della Camera dei Rappresentanti) 374
Condanna del terrorismo sponsorizzato dallo Stato iraniano ed espressione di sostegno al desiderio del popolo iraniano di una repubblica dell’Iran democratica, laica e non nucleare.

NELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI
10 maggio 2019

Mr. McClintock (per sé stesso e per Mr. Sherman, Mr. Johnson della Georgia, Mr. Luetkemeyer, Mrs. Wagner, Mr. Hurd del Texas, Mr. Webster della Florida, Mr. Brooks dell’Alabama, Mr. Cartwright, Mr. Weber del Texas, Mr. Budd, Mr. Mooney della Virginia Occidentale, Mr. Cook, Mr. LaMalfa, Mr. Fitzpatrick, Mr. Grothman, Mr. Diaz-Balart, Ms. Stefanik, Mr. Steube, Ms. Jackson Lee, Mr. Wilson della Carolina del Sud, Mr. Higgins di New York, Mr. Sensenbrenner, Mr. Stewart, Mrs. Lesko, Mr. Clay, Mr. Riggleman, Mr. Fleischmann, Mr. Gohmert, Mr. Crenshaw, Mr. Johnson dell’Ohio, Mr. McKinley, Mr. Walker, Mr. Norman, Mrs. Hartzler, Mrs. Miller, Mr. Peterson, Mr. Allred, e Mr. Burgess) ha presentato la seguente risoluzione; che è stata deferita alla Commissione Affari Esteri

RISOLUZIONE

Condanna del terrorismo sponsorizzato dallo Stato iraniano ed espressione di sostegno al desiderio del popolo iraniano di una repubblica dell’Iran democratica, laica e non nucleare.

Considerando che, il 2 luglio 2018, la Procura Federale Belga ha annunciato di avere sventato un complotto terroristico contro il raduno “Iran Libero 2018 – l’Alternativa” tenutosi il 30 giugno 2018, a sostegno della lotta del popolo iraniano per la libertà;

Considerando che diverse eminenti ex personalità del governo degli Stati Uniti di entrambi i partiti, diversi generali in pensione degli Stati Uniti, membri del Congresso e migliaia di cittadini americani hanno partecipato a tale raduno;

Considerando che Assadollah Assadi, un alto diplomatico iraniano con sede nell’ambasciata iraniana a Vienna, in Austria, è stato arrestato in Germania in connessione con il complotto di attacco terroristico di Parigi;

Considerando che il diplomatico iraniano è stato imputato in Belgio in relazione al complotto terroristico di Parigi e in Germania per “attività come agente straniero e cospirazione per commettere omicidio”;

Considerando che il raduno “Iran Libero” era iniziato per mostrare sostegno al piano in 10 punti della leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi per il futuro dell’Iran, che chiede il diritto universale di votare, elezioni libere e un’economia di mercato, e sostiene l’uguaglianza di genere, religiosa ed etnica, una politica estera basata sulla convivenza pacifica e un Iran non nucleare;

Considerando che, il 10 luglio 2018, un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha affermato che “l’Iran usa le ambasciate come copertura per complottare attacchi terroristici” e che “l’esempio più recente è la trama che i belgi hanno sventato, e abbiamo avuto un diplomatico iraniano dell’ambasciata austriaca come parte del complotto per attaccare con esplosivi un evento dei leader dell’opposizione iraniana a Parigi”;

Considerando che, nel gennaio 2019, l’Unione Europea (UE) ha incluso la Divisione di Sicurezza Interna del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano (MOIS) e due dei suoi funzionari nell’elenco dell’UE delle entità terroristiche in relazione al complotto di Parigi;

Considerando che il governo degli Stati Uniti ha arrestato nell’agosto 2018 due cittadini iraniani che avevano agito per conto del MOIS per condurre una sorveglianza segreta negli Stati Uniti contro funzionari del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana per un insieme di obiettivi che, secondo la denuncia federale del Dipartimento di Giustizia, possono includere “cattura, reclutamento, cyber-sfruttamento o operazioni di arresto/uccisione”;

Considerando che, secondo il rapporto “Esempi di attività operativa sponsorizzata dall’Iran in Europa”, diffuso dal Dipartimento di Stato il 5 luglio 2018, “Due agenti iraniani furono arrestati con l’accusa di terrorismo da parte delle autorità albanesi”, per la trama di un attacco con esplosivo contro il raduno di migliaia di membri dell’opposizione iraniana a Tirana in occasione del Capodanno [iraniano] nel marzo 2018;
Considerando che, nel dicembre 2018, il governo dell’Albania ha espulso l’ambasciatore dell’Iran, Gholamhossein Mohammadnia, e il capo della stazione del MOIS in Albania, Mostafa Roudaki, per la loro pianificazione di attività terroristiche contro dissidenti iraniani e membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK);

Considerando che l’espulsione dell’ambasciatore iraniano da parte del governo dell’Albania è un passo positivo e importante, che invia il giusto messaggio che nessuna ambasciata iraniana dovrebbe essere utilizzata per pianificare il terrore e condurre attività di spionaggio contro i dissidenti;

Considerando che le attività maligne dell’Iran nei Balcani, in particolare la sua presenza e le sue attività in Albania, rappresentano una seria minaccia per gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti;
Considerando che il Dipartimento di Stato ha esortato “tutte le nazioni a vigilare sul fatto che l’Iran usa ambasciate come copertura diplomatica per tramare attacchi terroristici”;

Considerando che alti funzionari del governo, militari, giudiziari e della sicurezza iraniani hanno per decenni ordinato o commesso gravi violazioni dei diritti umani e atti di terrorismo;
Considerando che il popolo iraniano è stato privato delle sue libertà fondamentali, ragione per la quale ha respinto la dittatura monarchica e si oppone alla tirannia religiosa; e

Considerando che nel 115° Congresso la Camera dei Rappresentanti ha approvato la risoluzione HR 4744 che invitava gli Stati Uniti a “condannare le violazioni dei diritti umani iraniane contro i dissidenti, incluso il massacro nel 1988 e la repressione delle manifestazioni politiche nel 1999, nel 2009 e nel 2017, e fare pressioni sul governo iraniano affinché fornisca informazioni dettagliate sull’ultimo luogo di riposo dei resti di tutte le vittime di tali abusi ai loro familiari”: Ora, dunque, sia
deliberato, che la Camera dei Rappresentanti

1) condanna gli attacchi terroristici passati e presenti sponsorizzati dallo Stato iraniano contro cittadini e funzionari degli Stati Uniti, nonché dissidenti iraniani, compreso il complotto terroristico del regime iraniano contro il raduno “Iran Libero 2018 – L’alternativa” a Parigi;
(2) invita le competenti agenzie governative degli Stati Uniti a collaborare con alleati europei, compresi quelli nei Balcani, dove l’Iran ha ampliato la sua presenza, per trattare l’Iran come responsabile di avere violato i privilegi diplomatici e invitare gli Stati esteri a prevenire le attività maligne delle missioni diplomatiche del regime iraniano, con l’obiettivo di chiuderle, compresa l’ambasciata iraniana in Albania;
(3) sta con il popolo dell’Iran che continua a tenere proteste legittime e pacifiche contro un regime oppressivo e corrotto; e
(4) riconosce i diritti del popolo iraniano e la sua lotta per stabilire una repubblica dell’Iran democratica, laica e non nucleare dell’Iran.

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