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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

Migliaia di iraniani marciano a sostegno della Resistenza dal Dipartimento di Stato alla Casa Bianca

Maryam Rajavi afferma:

• I mullah sono la causa principale della guerra e del terrorismo
• Sono incoraggiati quando non pagano il prezzo dei loro crimini
• Coloro che beneficiano del regime promuovono l’appeasement
• Il regime dei mullah non ha capacità di riforma
• Perseguiamo solo libertà e diritti umani, che aprano la strada allo sviluppo, alla giustizia, alla pace e alla sicurezza in Iran e nella regione 

Venerdì 20 giugno 2019, giorno dei martiri e dei prigionieri politici e in occasione dell’anniversario della resistenza del popolo iraniano contro il fascismo religioso al potere in Iran, migliaia di iraniani si sono radunati davanti al Dipartimento di Stato USA a Washington e hanno marciato verso la Casa Bianca. Nel corso della manifestazione hanno preso la parola numerose personalità americane di spicco, quali i membri del Congresso Brad Sherman e Tom McClintock, l’ex ambasciatore e governatore statunitense Bill Richardson, il vice capo di stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti generale Jack Keane e il senatore Robert Torricelli.
Un gran numero di iraniani provenienti da vari Stati degli Stati Uniti hanno partecipato alla manifestazione e hanno condannato le brutali violazioni dei diritti umani, il terrorismo e la belligeranza dei mullah. Hanno espresso il loro sostegno alla Resistenza iraniana e al suo presidente eletto Maryam Rajavi, alle unità e ai consigli della Resistenza in Iran.

Nel suo messaggio rivolto ai manifestanti, la signora Maryam Rajavi ha affermato che, negli ultimi 40 anni, i mullah hanno indicato un nemico sbagliato al popolo iraniano per nascondersi dalla sua rabbia, definendo come nemico l’America. “Tuttavia” – ha aggiunto – “non siamo mai stati ingannati e, per quattro decenni, abbiamo chiesto per il rovesciamento, il rovesciamento e il rovesciamento di questo regime. Ora, ironia della sorte, la gente dell’Iran grida dappertutto che il suo nemico è proprio lì, e che i chierici mentono dicendo che è l’America”.

“L’affermazione del regime che vi sia una ‘squadra B’ americana è solo una copertura per la loro ‘squadra di bombardamenti’” – ha aggiunto. Esempi di attività maligne includono il programma di ottenimento di bombe atomiche, le trame di attentati con esplosivi in Albania e in Francia, i bombardamenti di petroliere nel Golfo Persico, l’abbattimento di droni statunitensi, gli attacchi missilistici in Arabia Saudita e gli attacchi all’ambasciata statunitense a Baghdad. Quando i mullah non sono ritenuti responsabili dei loro crimini, sono incoraggiati. I lanci d i razzi Katiusha a Mosul e Bassora e l’attacco missilistico contro il drone americano sono esempi lampanti.

Ribadendo che il regime clericale è la principale causa di guerra e di crisi nella regione, la signora Rajavi ha dichiarato: “La vera questione nel trattare con il fascismo religioso al potere in Iran è ‘Scegliere l’appeasement o la fermezza nei confronti dei mullah?’. Nonostante il fatto che da 40 anni questo regime è in guerra con il popolo dell’Iran e con il mondo, coloro che continuano a trarne beneficio si impegnano nell’allarmismo su una guerra incombente e dissuadono la comunità mondiale dall’essere decisiva, incoraggiando quindi l’appeasement. Sulla base di 40 anni di esperienza, il regime dei mullah non ha alcuna capacità di riforma e di modifica del proprio comportamento. Khamenei dice che cambiare il comportamento del regime equivale a un cambio di regime”.

“Qual è il vero problema che il popolo iraniano e la Resistenza affrontano?” ha concluso. “Arrendersi o lottare fino alla fine. Non vogliamo altro che la libertà e i diritti umani, che, naturalmente, aprono la strada allo sviluppo, alla giustizia, alla pace e alla sicurezza in Iran e nella regione. Un Iran libero dal fascismo religioso, un Iran non nucleare, senza terrorismo e guerra è ciò che perseguiamo”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 giugno 2019

Iranian-Americans March in DC for a Free Iran

Governatore Bill Richardson

Democratic Congressman Rep. Brad Sherman

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