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  • Last Modified: Giovedì 22 Agosto 2019, 14:39:27.

Conferenza Annuale Iran Libero ( Free Iran ) presso la sede dei Mojahedin del Popolo Iraniano ( MEK ) in Albania

Oggi, 13 Luglio 2019, si sta svolgendo la conferenza annuale dell’opposizione iraniana “Free Iran”. L’evento si tiene per la prima volta ad Ashraf 3, sede dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (Mujahedin-e Khalq, MEK o PMOI) in Albania. Centinaia di parlamentari, politici e personaggi illustri di tutto il mondo sono arrivati in Albania per partecipare alla conferenza Free Iran 2019.

La leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi è l’oratore principale. Aggiorneremo questa pagina con le ultime notizie dall’evento.
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Illustri personaggi di tutto il mondo stanno arrivando ai cancelli di Ashraf 3, sede dell’opposizione democratica iraniana, il MEK, in Albania. Vengono salutati da grida di gioia e applausi dai membri del MEK che sventolano la loro bandiera. Ashraf 3 è situata nei pressi della capitale dell’Albania, Tirana, dove i membri del MEK sono stati trasferiti dall’Iraq nel 2016.

 

All’inizio di questa conferenza l’ex-Segretario Generale del PMOI (MEK), Fahimeh Arvani, fa la sua dichiarazione di apertura concentrandosi su Ashraf 3 e su come la Resistenza Iraniana sia riuscita a continuare la sua lotta, grazie alla perseveranza dei suoi membri e dei suoi sostenitori, per tutti questi anni.

Fahimeh Arvani

“La Presidente dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi ha guidato questo movimento e oggi vediamo il regime in Iran sull’orlo della sua caduta. Vorrei ringraziare tutti gli illustri ospiti che sono con noi qui oggi e quelli che non si sono potuti unire a noi, per il loro appoggio in tutti questi anni”, ha detto Arvani.
“Le Unità di Resistenza (del MEK) si sono diffuse in tutto l’Iran e hanno portato a termine il loro compito nel migliore dei modi. Stanno dirigendo le proteste e le manifestazioni. Siamo in un periodo straordinario, soprattutto oggi, ad Ashraf 3. Questa conferenza, grazie alla vostra presenza, invia un messaggio fortissimo al popolo iraniano. A nome dei membri del PMOI/MEK, sono onorata di ringraziare ciascuno di voi e mando i miei saluti alle Unità di Resistenza”, ha concluso l’ex-Segretario Generale del MEK.
Ore 14:00: Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), entra nella sala conferenze.
L’ex-Senatore americano Robert Torricelli dice al pubblico della conferenza Free Iran presso la sede del MEK ad Ashraf 3, in Albania: “Io sono un volontario. Un soldato semplice nella lotta internazionale per porre fine alla dittatura in Iran.
“Per migliaia di anni, quando la gente si incontrava agli angoli delle strade diceva: ‘Sono un cittadino di Roma’. Ma da oggi in poi, ovunque ci saranno uomini che lottano, diranno: ‘Io ero un abitante di Ashraf. Non mi sono mai arreso. Non ho mai abbandonato. Io sono un iraniano fiero”, ha detto il Senatore Torricelli.

L’ex-Senatore americano Robert Torricelli

“Ciò che è iniziato con una sola donna è oggi un coro in tutto il mondo. A quelli di voi che stanno rischiando la loro vita in Iran io dico: ‘È il vostro momento’. Agli studenti: ‘Se non vi siete uniti ai gruppi di resistenza, unitevi oggi, unitevi domani. Prendete in mano le vostre vite”, ha aggiunto.
Ai lavoratori che sentono la mia voce: ‘Spezzate le vostre catene, combattete per la vostra libertà e per il diritto a sfamare le vostre famiglie’”, ha detto il Senatore Torricelli riferendosi all’atmosfera in fermento in Iran.
“Alla comunità iraniana nei paesi stranieri: ‘Il passato è dimenticato, il futuro è ora. Noi abbiamo una causa comune, ricostruire la dignità del popolo iraniano’. C’è solo un’organizzazione che promette di rovesciare la dittatura in Iran e di ricostruire la nazione, quell’organizzazione è il PMOI e la sua leader è Maryam Rajavi”, ha aggiunto.
“Ciò che è riunito qui è qualcosa che il regime non può comprare: il rispetto delle altre nazioni. Democratici e repubblicani sono impegnati in una causa comune: la distruzione di questo regime ora. In ogni organizzazione, in ogni gruppo di uomini e di donne c’è sempre uno che è il più forte. Molti possono arrivare dopo, ma uno è arrivato per primo, e l’ex-Sindaco di New York Rudy Giuliani è quella voce tra i miei compatrioti americani”, ha detto il Senatore Torricelli.
L’ex-Sindaco di New York Rudy Giuliani ha detto alla conferenza Free Iran.
“Grazie a tutti voi ed in particolare a quelli che vivono qui e che hanno vissuto ad Ashraf. Quando la storia di questa tragica parte di Iran verrà scritta, voi sarete gli eroi. Voi sarete i combattenti per la libertà e a voi verrà reso onore nella storia iraniana. Che Dio vi benedica e grazie”, ha detto il Sindaco Giuliani elogiando tutto il movimento della Resistenza Iraniana.

L’ex-Sindaco di New York Rudy Giuliani

“Questa organizzazione è cresciuta sempre di più ed io sento in questa sala un ottimismo che non avevo sentito nelle conferenze precedenti. Se aveste voluto costruire questa città a New York, ci sarebbero voluti 15 anni”, ha aggiunto.
“Massoud Rajavi ha dato inizio al movimento di resistenza con un atto coraggiosissimo, non giurando fedeltà a Khomeini (il fondatore del regime). Non siamo ora ad un punto della storia in cui tutti possiamo alzarci e dire: basta oppressione e omicidi! Dovete andarvene!”, ha proseguito il Sindaco Giuliani.
“Io accuso Khamenei e Rouhani (il presidente del regime iraniano) e tutti i loro seguaci. Li accuso di omicidio. Non solo di omicidio, ma di omicidio di massa. Come possiamo tollerare tutto questo. Quattro decenni di omicidi di massa e di crimini contro l’umanità. E la nostra nazione dovrebbe combattere per la libertà e la democrazia?”, ha sottolineato.
“Nel 1988, in pochi mesi, i mullah hanno ucciso 30.000 individui. Perché non siamo abbastanza arrabbiati da agire?”, ha detto il Sindaco Giuliani riferendosi al massacro del 1988 di oltre 30.000 prigionieri politici, la stragrande maggioranza dei quali membri e sostenitori del PMOI/MEK.
Rudy Giuliani ha aggiunto: “Ci sono tre cose che dobbiamo fare:
1- Portare i governi d’Europa ad alzarsi per reclamare la loro dignità e il loro onore.
Questi sono i paesi che ci hanno dato la Grecia e Roma. Ci hanno dato la democrazia. La democrazia del mio paese è venuta dall’Europa. Non c’è prescrizione per l’omicidio. Non si può dire che un omicidio sia avvenuto 30 anni fa. Quelli che hanno ucciso 30.000 persone nel 1988 devono essere perseguiti, messi in carcere a vita o giustiziati.
“Perciò alzatevi leader d’Europa. Alzatevi in Germania, in Gran Bretagna, in Francia, in Italia. Voi ci avete dato la libertà e la democrazia, non voltate le spalle ora alla democrazia e alla libertà!
“Sono orgoglioso che il mio governo abbia stracciato l’accordo sul nucleare. Noi non mettiamo armi nucleari in mano agli assassini. Quando si mettono soldi nelle mani degli assassini, si sta appoggiando gli assassini. Quando un’azienda tedesca fa affari con l’Iran, sta contribuendo ad uccidere la gente in Siria o ad ucciderci qui in Albania. Voi state finanziando degli assassini. Questo vi rende complici di omicidio. Noi non permettiamo alla gente di finanziare l’omicidio. Svegliatevi! Quando comprate il petrolio dall’Iran, state finanziando l’omicidio. Rendetevene conto e smettete!”, ha proseguito il Sindaco Giuliani.

“2- Esiste un’alternativa a questo orribile regime del terrore.
Questa non è una di quelle situazioni in cui dobbiamo disfarci di un regime e sappiamo che un regime più terribile arriverà. Questo è stato il caso della Libia. Ma qui non abbiamo questo problema. Abbiamo il maggiore sponsor del terrorismo del mondo e poi abbiamo il CNRI, guidato dalla Presidente eletta Maryam Rajavi.

“Sappiamo che c’è un gruppo di persone devoto alla libertà e alla sua causa ed ecco perché i mullah lo definiscono una setta, perché sono talmente cinici che non riescono a comprendere la dignità e l’onore. Forse avete qualcosa che non va”, ha sottolineato, smentendo le affermazioni contro il MEK fatte dal regime iraniano e dalla sua pletora di apologeti e lobbisti in Occidente.
“Abbiamo un governo in esilio che ha messo nero su bianco i suoi principi. Libere elezioni entro sei mesi, parità di genere, stato di diritto, processi equi e che si oppone alla pena capitale. Questa è una buona organizzazione e se avete costruito questo posto in tre mesi, lo potete fare in sei mesi”, ha aggiunto.
“Questo è un gruppo che possiamo sostenere ed è un gruppo che ci assicura un cambio di regime”.
“3- Voi potete essere testimoni in senso biblico.
“Sapete dei continui omicidi in Iran. Conoscete Maryam Rajavi ed il PMOI, non le bugie. Perché (i mullah) li uccidono da decenni? Quanto bisogna essere stupidi per non capirlo?
“Voi potete far parte di tutto questo. Potete scrivere, potete parlare. Noi non cambiamo strada quando vediamo che qualcuno è oppresso.
“Voi potete voltare le spalle come i leader in Europa, ma potete andare in giro a diffondere la notizia. Alzatevi! Io e i miei colleghi veniamo attaccati continuamente negli Stati Uniti, ma non possiamo voltare le spalle.
Nel ringraziare la delegazione americana riunita sul palco, la Presidente del CNRI Maryam Rajavi ha detto: “Voi siete i pionieri della politica giusta nei confronti dell’Iran”.
Il Senatore Joe Lieberman, ex-candidato alla vice-presidenza U.S.A., alla conferenza Free Iran presso il complesso del MEK in Albania, ha detto:
“Non è solo un onore, ma è anche fantastico essere qui ad Ashraf 3. Abbiamo partecipato a molti meeting in questo periodo dell’anno a Parigi e la folla era enorme, ma non c’è nessun altro posto in cui vorrei essere oggi se non ad Ashraf 3”, ha detto il Sen. Lieberman.

Il Senatore Joe Lieberman, ex-candidato alla vice-presidenza U.S.A.

“Lasciatemi spiegare perché. Da anni la comunità irano-americana combatte per la causa dei residenti di Ashraf, alla quale hanno aderito sempre più rappresentanti degli Stati Uniti”, ha aggiunto.
“Ci siamo sentiti colpiti, angosciati e arrabbiati quando siete stati attaccati e uccisi a Camp Liberty dai mercenari del regime iraniano. L’Iran è pronto per una nuova alba e un nuovo giorno. Voi siete pronti. Noi siamo pronti”.
Il Senatore Lieberman ha proseguito gridando “Sono pronto” in persiano: “Hazer!”, che è divenuto il motto dei membri della Resistenza Iraniana.
“Ora che siete qui (al sicuro in Albania), il CNRI e il MEK possono concentrare i loro sforzi sulla battaglia in Iran.
“Quello che sto per dirvi, lo dico da democratico. Io non ho votato per il Presidente Trump alle ultime elezioni, ma il Presidente Trump è stato eroico nel suo atto di ritirarsi dall’accordo sul nucleare e designare l’IRGC un’organizzazione terroristica.
“La storia è dalla vostra parte. La libertà e la giustizia prevarranno sempre. Ed è questo che il MEK e il CNRI rappresentano. Sì amici miei. Hazer, Hazer!

“Vi ringrazio per essere un esempio per tutto il mondo, a dimostrazione del fatto che coloro che sono disposti a sacrificarsi per la causa della libertà prevarranno sempre. Lasciatemi citare il defunto Senatore John McCain: ‘La battaglia per liberare l’Iran non è una battaglia che ha un enorme significato per il popolo dell’Iran, ma per la grande causa della libertà in tutto il mondo’.
“Maryam Rajavi ha saldi principi, è una visionaria, è una leader altruista e si preoccupa di ciascuno di voi… Ashraf 3 è la prova migliore che questo movimento è una valida alternativa ai mullah al potere in Iran”, ha aggiunto.
“A quelli che difendono l’accondiscendenza dico: ‘È ora di combattere per la libertà del popolo. È ora di portare un governo in Iran che risponda agli iraniani. Un governo del popolo, eletto dal popolo, per il popolo.
“Hazer! Hazer! Hazer!” ha detto concludendo il Senatore Lieberman, che in persiano vuol dire “Sono pronto!”.
Michèle Alliot-Marie, ex-Ministro francese degli Esteri della Difesa, degli Interni e della Giustizia, ha detto alla conferenza Free Iran presso la sede del MEK in Albania:

“Vi ringrazio perché rappresentate una visione, una direzione che unisce tutti gli iraniani e molte persone nel mondo… L’Iran è responsabile di tutte le crisi in Medio Oriente. L’Iran destabilizza l’intera regione. L’Iran finanzia i terroristi e li rifornisce di armi”, ha detto la parlamentare francese Michèle Alliot-Marie.

Michèle Alliot-Marie, ex-Ministro francese degli Esteri della Difesa, degli Interni e della Giustizia

“Quando parliamo dell’Iran, non parliamo del popolo iraniano. Io mi riferisco al regime che destabilizza la regione. Il popolo iraniano non è così”, ha sottolineato. “Non dobbiamo farci illusioni. Noi abbiamo differenze culturali e politiche, ma abbiamo dei valori in comune e dobbiamo lottare per essi”.
“Noi siamo abbastanza fortunati di poter godere di questi valori, ma li abbiamo quasi persi ad un certo punto. Ci sono amici che ci hanno aiutato a mantenerli. Per queste ragioni noi dobbiamo combattere con gli iraniani che vogliono proteggere i loro diritti umani fondamentali”, ha concluso la parlamentare francese.

L’ex-Primo Ministro canadese Stephen Harper si rivolge ora al pubblico della conferenza Free Iran ad Ashraf 3 in Albania:

“È un enorme piacere essere qui perché ci sono poche cause nel mondo oggi più importanti di quello che state facendo voi, portare il cambiamento in Iran per permettere al popolo di scegliere il suo governo alle urne”, ha detto l’ex-Primo Ministro canadese Stephen Harper.

L’ex-Primo Ministro canadese Stephen Harper

“ La necessità di un cambiamento in Iran è più grande che mai e anche la necessità del lavoro di questa organizzazione per il cambiamento in Iran è più grande che mai”, ha sottolineato
“L’unica politica realistica nei confronti dell’Iran è quella della fermezza e, dopo le sanzioni, fare quello che ha fatto il mio governo in Canada: chiudere le ambasciate del regime in tutto il mondo”, ha sottolineato il Primo Ministro Harper.
“Quali sono le argomentazioni contro la fermezza? Dicono che il mondo non ha scelta: accondiscendenza o guerra. Questo non è vero. Accondiscendenza vuol dire accettare la guerra che il regime sta già combattendo contro i suoi vicini grazie ai suoi complici”, ha aggiunto.
“La giusta risposta non è arrendersi, combattere con il popolo iraniano contro questo regime”, ha detto il Primo Ministro Harper.
“Il fascismo religioso degli ayatollah in Iran è una lotta contro il loro stesso popolo e il mondo. Ecco perché dobbiamo sostenere il piano in 10 punti di Maryam Rajavi e la Resistenza Iraniana:
Pluralismo,
Capitalismo,
Parità di genere,
e un Iran non nuclearizzato” ha detto Harper esprimendo il suo appoggio alla piattaforma della Resistenza Iraniana.
“Il vostro piano in dieci punti è il futuro di cui il futuro Iran e il mondo hanno bisogno. Non perdete la speranza e non rallentate i vostri sforzi in alcun modo”, ha detto Harper.
“Oggi sono qui con me canadesi che hanno sostenuto il mio governo e quelli che si sono opposti al mio governo, ma condividiamo un obbiettivo comune: la vostra visione per il futuro Iran. Continuiamo a combattere! Hazer! Hazer! Hazer!”, ha concluso Harper.
Il regime iraniano terrorizza i suoi stessi cittadini e rappresenta una grave minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale. Oggi in Albania sono fiero di unirmi ancora al #CNRI nella lotta per un futuro pacifico e non nuclearizzato per l’Iran e libertà e democrazia per il suo popolo da troppo tempo sofferente. #FreeIran

Il Dr. Bernard Kouchner, ex-Ministro degli Esteri francese

“C’è una meravigliosa opera d’arte qui ad Ashraf. Voi meritate davvero di costruire una vera nazione in Iran. Davvero ben fatto. Venire ad Ashraf 3 è stato un vero premio per le persone che vi sostengono. Ora abbiamo davanti una nuova tappa, una nuova svolta, una nuova era. L’era della libertà in Iran”, ha detto l’ex-Ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner.
“Non dobbiamo confondere il popolo dell’Iran con il regime in Iran… L’Europa, che sta affrontando questa tensione, deve ascoltare il programma del CNRI. Elezioni basate sul principio del suffragio universale. Un sistema politico pluralista con libertà di assemblea. L’abolizione della pena di morte”, ha detto scorrendo la lista del piano in dieci punti presentato dalla Presidente del CNRI Maryam Rajavi per il futuro dell’Iran.
“Io non penso che qualcuno sia contrario a questa politica. Sono d’accordo con il Sindaco Giuliani. Noi crediamo che il popolo dell’Iran non stia sostenendo il regime dei mullah. Il Sindaco Giuliani ha ragione. I mullah sono degli assassini. Sono l’origine di tutti gli attacchi terroristici”, ha aggiunto.
“Noi siamo pronti a liberare questo popolo da questo orribile sistema religioso. Noi non siamo contrari alla religione, ma siamo contrari ad usare la religione per uccidere la gente… La religione è anche la liberazione delle persone. Madame Maryam Rajavi, lei è un modello tenace e meraviglioso per le donne di tutto il mondo… Noi siamo totalmente con lei per sostenere questo fantastico programma”.
Una delegazione di politici albanesi è ora sul palco della conferenza Free Iran ad Ashraf 3. L’ex-Primo Ministro albanese Pandeli Majko si rivolge ai membri dell’opposizione democratica iraniana, il MEK, presenti all’evento.
“Durante la Seconda Guerra Mondiale, i nazisti chiesero all’Albania di trasferire il suo oro in una banca di Berlino e di consegnare una lista dei suoi cittadini ebrei. Il governo albanese tagliò corto: ‘L’oro sì. Gli ebrei no!”, ha detto l’ex-Primo Ministro albanese Pandeli Majko.

L’ex-Primo Ministro albanese Pandeli Majko

“Ultimamente in Albania i politici hanno discusso animatamente fra di loro, ma non si discute sulla vostra permanenza in Albania. Voi siete nei nostri cuori”, ha detto con un discorso emozionante.
“Se il regime iraniano vuole colpirvi, deve sapere che noi abbiamo detto agli invasori nazisti ‘L’oro sì, gli ebrei no!’. L’ambasciatore iraniano è stato buttato fuori da Tirana, perciò non insistete… ‘L’oro sì, i Mojahedin no!’”, ha sottolineato Majko. “Spero di venirvi a trovare presto a Teheran”.
Ora Fatmir Mediu, Segretario del Partito Repubblicano albanese, si rivolge ai membri del MEK presenti alla conferenza Free Iran ad Ashraf 3:
“Benvenuti ad Ashraf 3, l’inizio di un Iran libero”, ha detto Fatmir Mediu, Segretario del Partito Repubblicano Albanese, durante il suo discorso alla conferenza Free Iran. “Dobbiamo pensare ai prossimi passi da fare, ma tutti noi siamo d’accordo che il momento di un cambiamento in Iran è da molto atteso. Il governo americano lotta per un cambiamento in Iran e ci auguriamo che anche l’Europa lotti per la libertà del popolo dell’Iran quale diritto concesso da Dio”.

Fatmir Mediu, Segretario del Partito Repubblicano Albanese

“Lo scorso anno il governo albanese ha espulso l’ambasciatore iraniano perché aveva cercato di attaccarci mentre eravamo riuniti con il Sindaco Rudy Giuliani per discutere dell’Iran”, ha detto Mediu.
Mediu ha sottolineato il sostegno bi-partisan per la Resistenza Iraniana in Albania. “Madame Rajavi, il suo piano in dieci punti è di sicuro il futuro dell’Iran. Qui in Albania abbiamo le nostre differenze politiche, ma siamo uniti alla sua causa per sostenerla per un Iran libero”, ha detto Mediu. “Preferiamo essere ricordati dalla storia come quelli che hanno combattuto con voi per la libertà del popolo iraniano, piuttosto che come quelli che sono rimasti a guardare”.
Ora è sul palco la delegazione del Congresso americano e si rivolge al pubblico della conferenza Free Iran. Il Giudice Ted Poe, ex-membro del Congresso americano dice:
“Qualche anno fa andammo in Iraq per vedervi a Camp Ashraf e poi il Primo Ministro iracheno Nouri Maliki sia arrabbiò talmente che ci espulse dall’Iraq. Ma ora possiamo venirvi a trovare e possiamo vedervi”, ha detto il Giudice Ted Poe.
“Dissero che non sareste durati a Camp Ashraf, ma voi lo avete reso un paradiso. Dissero che non potevate lasciare l’Iraq, ma con l’aiuto dei nostri amici albanesi siete venuti qui in Albania e avete creato questo paradiso ad Ashraf 3. Ed avremo un Ashraf 4 in Iran dove ci riuniremo tutti insieme”, ha sottolineato l’ex-deputato.

Il Giudice Ted Poe, ex-membro del Congresso americano

“Prima di tutto gli Stati Uniti hanno sbagliato a mettere il MEK nella lista terroristica. Ma alla fine il giudice federale ha ordinato al Dipartimento di Stato di togliere il MEK dalla lista… Ironia della sorte, il MEK non è nella lista terroristica, ma ora ci sono l’IRGC e il governo iraniano sulla lista terroristica degli Stati Uniti”.
“Non c’è niente più potente di una donna che ha preso la sua decisione. Quella donna è Madame Rajavi e lei ha deciso di ridare la libertà a tutti voi”, ha detto il Giudice Poe con orgoglio.
Ed ha aggiunto: “Ieri il Governatore Tom Ridge ha detto che Dio ha dato a tutti noi certi diritti. C’è un diritto sancito nella Dichiarazione di Indipendenza: ‘I governi sono istituiti dai popoli per garantire i loro diritti concessi da Dio. E se i governi non lo fanno, i popoli hanno il diritto di abolire quei governi, come quello dei mullah in Iran”.
“Quando i mullah verranno arrestati, voglio che Rudy Giuliani sia il procuratore che li porta a processo nel mio tribunale. I mullah hanno ucciso 120.000 persone, abitanti di Ashraf ad Ashraf ed Ashraf 2. Hanno complottato contro di voi qui. Ovunque ci sia terrorismo, c’è l’IRGC iraniano. In molti continenti e persino in acque internazionali, si sono arrogati il diritto di governare il popolo dell’Iran. Sono colpevoli di omicidio”, ha proseguito il Giudice Poe.
“Non abbiate paura dei mullah. Non lasciate che vi privino del sonno la notte. È importante che i mullah abbiano paura di voi e che voi li teniate svegli la notte. Voi parlate per le voci che sono state ridotte al silenzio dall’omicidio che hanno subito. Queste voci chiedono giustizia. La giustizia richiede che il popolo dell’Iran governi il suo paese. Il regime illegittimo dei mullah è finito”, ha sottolineato.
“Non molto tempo fa, mi è stata diagnosticata la leucemia. Grazie alle preghiere di molti di voi, sono in grado di continuare a combattere per l’Iran. La leucemia è un cancro. Il regime in Iran è un cancro. Dobbiamo combatterlo, perché non se ne andrà da solo”, ha aggiunto il Giudice Poe.
“Quando incontri un serpente, gli devi tagliare la testa. Io sono qui per dirvi che il leone con la spada (l’emblema della bandiera iraniana), taglierà la testa del serpente a Teheran”, ha proseguito, suscitando l’entusiasmo della folla.
“Ci sono cose per cui vale la pena di vivere e morire e io non vedo nulla per cui valga di più la pena di vivere, e se necessario morire, della causa della libertà in Iran”, ha detto con orgoglio il Giudice Poe.
“Azadi, Azadi, Azadi”, ha detto il Giudice, che significa “Libertà!” in persiano.
L’ex-deputato americano Dana Rohrabacher ha detto ai membri del MEK ad Ashraf 3:
“Abbiamo lavorato insieme, repubblicani e democratici, non perché ci siete simpatici, ma perché condividiamo i vostri valori”, ha detto l’ex-deputato americano Dana Rohrabacher nel suo discorso alla conferenza Free Iran.

L’ex-membro del Congresso americano Dana Rohrabacher

“Madame Rajavi, grazie e che Dio la benedica. Questo movimento renderà il mondo migliore. Noi americani siamo attratti da persone come noi. Noi siamo devoti alla libertà. Grazie perché se avrete successo, il mondo sarà un posto migliore e più sicuro per i miei figli”, ha detto Rohrabacher. “Io dico con fiducia che la libertà vincerà”.
Rohrabacher ha elogiato il governo albanese per aver dato rifugio ai membri del MEK. “La disponibilità del popolo albanese ad attirarsi le critiche e ad essere nel mirino del terrorismo, è eroica”, ha detto.
“La forza più potente del mondo è costituita da quelle persone che credono nella libertà e sono pronte a sacrificare le loro vite per la libertà. Ai dittatori a Tehran dico questo: ‘I vostri giorni sono contati e le persone che sono qui porteranno la causa della libertà a Teheran”, ha detto Rohrabacher.
Il deputato Rohrabacher ai membri del MEK ha detto: “Voi siete la forza più potente del pianeta. Voi vincerete. Fino a che avremo persone coraggiose come voi, non avremo bisogno di mandare truppe americane nella regione”.
“Io so che voi vincerete e sarò con voi quando andremo a Teheran a dichiarare libere elezioni”.
Il membro del Congresso Lance Goodan ai membri del MEK ad Ashraf 3 ha detto:
“La prima cosa che ho imparato sull’Iran è che la persona più rispettata tra la comunità iraniana è Madame Maryam Rajavi”.

Il deputato Americano Lance Goodan

“Dobbiamo avere un cambio di regime in Iran”.
“Non vedo l’ora di visitare un Iran libero e Teheran molto presto”.
“Incoraggio i giovani di tutto l’Iran ad unirsi alla lotta e a diffondere il messaggio. I giovani sono il futuro dell’Iran”.
Una delegazione di parlamentari del Regno Unito è ora sul palco. Il parlamentare britannico Matthew Offord si rivolge ai membri del movimento di opposizione democratica iraniano:
“Salam Ashraf, Salam Iran, Salam Madame Rajavi!"
“Sono fiero di far parte di un’iniziativa bi-partisan che garantisce la vostra sistemazione qui in Albania. Il vostro movimento, con Madame Maryam Rajavi, è in prima linea nella causa per la libertà dell’Iran e voi siete un faro di speranza”, ha detto il parlamentare britannico Matthew Offord.

Il parlamentare britannico Matthew Offord

“Ieri abbiamo visto le prove della persecuzione del regime iraniano nei vostri confronti, ma c’è bisogno che il mondo lo sappia.
“I miei colleghi ed io esortiamo il nostro governo ad aumentare il numero di persone presenti sulla sua lista di sanzioni per le violazioni dei diritti umani in Iran. Esortiamo il nostro governo a designare l’IRGC come gruppo terroristico, appoggiamo le sanzioni americane al leader supremo del regime ed esortiamo il governo ad estenderle ad altri esponenti del regime”, ha aggiunto.
“Appoggio il piano in dieci punti di Madame Rajavi che fornisce una chiara alternativa all’attuale regime iraniano. Chiedo al governo britannico di riconoscere il piano in dieci punti di Madame Rajavi”, ha concluso il deputato Offord.
La Baronessa Verma della Camera dei Lords britannica si rivolge ora al pubblico della conferenza Free Iran:
“Non c’è nulla di più forte di una donna che lotta per i suoi figli e per la sua terra. Le donne coraggiose in Iran stanno sfidando il regime in ogni modo possibile. Molte sono state arrestate e torturate in Iran. La prevalenza delle donne nella resistenza riflette il ruolo delle donne in Iran. È tempo che il mondo decida di sostenere il lavoro del CNRI”, ha detto la Baronessa Sandip Verma.

La Baronessa Verma della Camera dei Lords britannica

“Il regime in Iran considera le donne attiviste nemiche dello stato. Mia sorella, Maryam Rajavi, una donna musulmana che ha reso la resistenza un esempio unico in Medio Oriente”, ha aggiunto. “Speriamo di celebrare il successo di Madame Rajavi, il vostro successo, il nostro successo, in Iran molto presto”.
Il parlamentare britannico Bob Blackman sta parlando ora alla folla ad Ashraf 3:
“Mi compiaccio della designazione dell’IRGC come organizzazione terroristica e della decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni al leader supremo del regime iraniano “, ha detto il parlamentare britannico Bob Blackman.

Il parlamentare britannico Bob Blackman

“Spero che la Gran Bretagna si unirà ai nostri alleati americani molto presto. I mullah capiscono solo il linguaggio della fermezza. La comunità internazionale deve chiarire bene che noi, del mondo libero, siamo al fianco del popolo iraniano e della sua resistenza, il CNRI, per riportare la democrazia e la libertà in Iran”, ha aggiunto.
“Io non credo che la teocrazia abbia un futuro in Iran. L’Iran ha un futuro migliore grazie ad un’alternativa democratica, ad una leader come Madame Maryam Rajavi e ad una piattaforma valida. L’anno scorso ci siamo incontrati a Parigi, quest’anno ci incontriamo ad Ashraf 3. Decidiamo che l’anno prossimo ci incontreremo a Teheran”.
L’ex-Segretario americano per la Sicurezza Interna e Governatore Tom Ridge all’evento Free Iran ha detto:
“Meno di due anni fa ho avuto un grave attacco cardiaco e ho rischiato di morire un paio di volte sulla strada per l’ospedale. Ho ricevuto molti messaggi di buona guarigione, ma non c’è stato nessun altro gruppo nel mondo che me ne ha mandate più di voi. Vi ringrazio per questo”, ha detto Tom Ridge, ex-Governatore della Pennsylvania e primo Segretario americano per la Sicurezza Interna.

L’ex-Segretario americano per la Sicurezza Interna e Governatore Tom Ridge

“Si può imprigionare un uomo o una donna, ma non si può uccidere un’idea. Si può esiliare un uomo o una donna, ma non puoi uccidere un’idea”, ha detto.
“Io dico a ciascuno di voi: noi rendiamo onore alla vostra incessante ricerca della giustizia e della libertà nella vostra patria, che ha una storia ricca di cultura e ha dato molto al resto del mondo”.
“Voi lottate per tutti quelli che hanno a cuore la libertà e la democrazia in tutto il mondo”.
“Probabilmente ci sono milioni di persone nel mondo che pregano per voi e per la vostra causa. Qualche volta, nella vita, si deve lottare per cause più grandi di noi stessi. 120.000 uomini e donne del MEK sono morti abbracciando una causa più grande di loro. Voi state abbracciando una causa più grande di voi e vincerete”.
“Il vostro coraggio e il vostro sacrificio porteranno libertà e democrazia per generazioni. Gli stessi privilegi che noi, nei nostri paesi, diamo per scontati”.
Una delegazione di parlamentari e personalità arabe e musulmane salgono sul palco. L’ex-Primo Ministro algerino Sid Ahmed Ghozali si rivolge al pubblico della conferenza Free Iran:
“Vorrei ringraziare i residenti di Ashraf… Vorrei esprimere la mia gratitudine al popolo albanese e ai suoi leader per la loro umanità e solidarietà. Gli albanesi hanno dimostrato che non sono grandi per la loro dimensione, ma per la dimensione delle idee che difendono. Quando difendi la democrazia e la libertà diventi una grande persona”, ha detto l’ex-Primo Ministro algerino Sid Ahmed Ghozali.

La delegazione di parlamentari e personalità arabe e musulmane

“Gli abitanti di Ashraf hanno dimostrato che la Resistenza Iraniana sopravvivrà anche sotto pressione. La Repubblica Islamica dell’Iran è una dittatura religiosa crudele e sanguinaria che vuole dominare il mondo arabo-islamico”, ha aggiunto.
Mahmoud Kahri, membro del parlamento tunisino alla conferenza Free Iran ha detto:
“Il prezzo della libertà è alto ed io prego Dio che voi conquistiate la vittoria e la libertà come altri paesi hanno fatto”.
L’esponente dell’opposizione siriana Nazir Hakim si rivolge ora al pubblico della conferenza Free Iran:
“Mia cara sorella, Maryam Rajavi, sono sicuro che sarete vittoriosi. La libertà che state cercando verrà conquistata. Voi avete dimostrato che siete in grado di riportare la libertà in Iran”, ha detto l’esponente dell’opposizione siriana Nazir Hakim.

L’esponente dell’opposizione siriana Nazir Hakim

“Con l’aiuto di questa onorevole donna, Madame Rajavi, spero che rovesceremo i mullah, cercheremo ed otterremo giustizia. La nostra rivoluzione è pacifica, ma il regime iraniano non sa cosa sia la pace”, ha aggiunto. “Io credo che voi abbiate il potenziale per costruire un nuovo sistema, un sistema molto migliore.
“Vorrei chiedere agli Stati Uniti e all’Unione Europea di non dare al regime iraniano e a quello siriano la possibilità di progredire. E se non potete aiutare, non intralciate l’opposizione a questi regimi. Abbiamo bisogno che i vostri media mostrino che questi regimi sono come il cancro”, ha proseguito. “Spero che avremo un nuovo governo in Iran e che voi otteniate la giustizia che cercate”.
L’ex-Direttore del FBI Louis Freeh si rivolge ora al pubblico della conferenza Free Iran:
“Madame Rajavi le rendiamo omaggio. Rispettiamo lei e la sua capacità di guidare questo movimento per la pace.
“Voglio ringraziare il popolo e il governo, passato e presente, dell’Albania per aver soccorso tutti voi in questa sala. Un gesto di assoluta umanità”, ha detto il giudice Louis Freeh, ex-direttore del FBI.
“Anni fa eravamo preoccupati per la sicurezza dei membri del MEK che si trovavano allora in Iraq. Quelli di noi negli Stati Uniti che vi sostenevano, divennero oggetto di indagini penali da parte del proprio governo. E noi lo apprezzammo”.

L’ex-Direttore del FBI Louis Freeh

“Non ci fecero nessuna domanda. Nessuno fece domande sull’ingiustificabile inserimento del MEK nella lista terroristica. Ci fu, credo, un pessimo tentativo e una collusione con il regime iraniano per designare un’organizzazione liberale allo scopo di compiacere un regime terrorista. Che ironia poi aver visto l’IRGC uccidere 19 militari americani alle Khobar Towers”, ha detto.
(La Corte di Appello degli Stati Uniti ha ordinato al Dipartimento di Stato di rimuovere la designazione terroristica del MEK ed è accaduto nel 2012).
“Guardate l’economia iraniana e ciò che questa leadership corrotta ha fatto all’economia iraniana.
“Assisteremo ad un meraviglioso cambiamento e lo vedremo presto. Dobbiamo prepararci per l’incriminazione e il processo di migliaia di criminali che hanno ucciso, assassinato e ammazzato, non accidentalmente, ma secondo un piano programmato per sterminare un gruppo di persone.
“Nel vostro museo, qui ad Ashraf 3, ho visto la sala delle prove che mostra foto e registrazioni digitali dei crimini commessi dal regime iraniano. Tutte prove che esistono e che non possono essere cancellate. Ma ancor più importante è quello che abbiamo sentito ieri. Testimonianze incredibili e strazianti”, ha proseguito il Giudice Freeh.
“Applicate le vostre abilità e iniziate a prepararvi per i procedimenti penali di una corte penale internazionale. Ciò che terrorizza i terroristi più di qualunque altra cosa, è la prospettiva di essere arrestati e processati secondo le regole di uno stato di diritto”, ha detto il Direttore Freeh.
“Io credo che Ashraf 3 sia una sistemazione temporanea. È Ashraf 4 che vogliamo visitare, ed è in Iran”, ha concluso.
La parlamentare francese Michèle de Vaucouleurs alla conferenza Free Iran ha detto:
“Cari membri del MEK e caro popolo iraniano, a nome del Comitato Francese per un Iran Democratico, siamo fieri di essere qui con voi”, ha detto la parlamentare francese Michèle de Vaucouleurs. “Mentre le tensioni tra Iran e Stati Uniti stanno aumentando, noi siamo qui per proteggere gli interessi del popolo iraniano e per proteggere la democrazia”.

La parlamentare francese Michèle de Vaucouleurs

De Vaucouleurs ha sottolineato la necessità di attirare l’attenzione sulle continue violazioni dei diritti umani in Iran. “Il Comitato Parlamentare per un Iran Democratico ritiene che il deterioramento della situazione dei diritti umani in Iran debba essere discussa prima che qualunque relazione venga ripresa con il regime iraniano”, ha detto. “Il Presidente Emmanuel Macron ha detto di essere determinato ad affrontare la questione delle violazioni dei diritti umani in Iran durante i suoi colloqui con i funzionari iraniani. Tuttavia questi principi vengono a tutt’oggi ancora violati dal regime”.
Quale membro dell’Assemblea Nazionale francese, Michèle De Vaucouleurs ha anche elogiato il MEK per la sua perseveranza nonostante le molte prove e tribolazioni. “Il regime ha distrutto tutto ciò che possedevate in Iraq. Siete risorti e continuate a combattere contro i mullah per un Iran democratico. La vostra battaglia non è vana ed io so che un giorno mi ospiterete in un Iran libero.
“Il popolo francese vi considera fratelli e sorelle. L’articolo 2 della Dichiarazione sui Diritti Umani dice che lo scopo di ogni gruppo politico è proteggere i diritti umani, e questo include il diritto di resistere all’oppressione”, ha concluso.
Jean-François Legaret, Sindaco del 1° Distretto di Parigi è sul palco per parlare a questo evento.
“Siamo tutti cittadini di Ashraf. Quando vediamo questa straordinaria energia e i miracoli che avete compiuto… Avete fatto tutto questo in 16 mesi. È magnifico”, ha detto Jean-François Legaret, sindaco del 1° arrondissement di Parigi.

Jean-François Legaret, Sindaco del 1° Distretto di Parigi

“È importante che voi sradichiate il regime dei mullah. L’Iran continua a mentire e ad ingannare. È importante che a Teheran venga conquistata la democrazia e la libertà”, ha detto il Sindaco Legaret sulla continua lotta della Resistenza Iraniana.
Il Sindaco Legaret ha annunciato che il 1° Distretto di Parigi ha ufficialmente dichiarato Ashraf 3 (sede del MEK, l’opposizione democratica in Albania) città gemella. “Abbiamo deciso di dichiarare Ashraf 3 città per il dialogo internazionale e città gemellata con il 1° Arrondissement di Parigi. Vogliamo firmare una dichiarazione con il sindaco di Ashraf 3”, ha detto Legaret presentando la dichiarazione. “Promettiamo di mantenere il dialogo tra il nostro municipio ed Ashraf 3. Insieme ai miei colleghi, sono felice di consegnarvi questa dichiarazione.

La delegazione dei parlamentari italiani

Il parlamentare italiano Anotonio Tasso

Una delegazione di parlamentari italiani è ora sul palco. Il parlamentare italiano Antonio Tasso dice:
“Fratelli e sorelle iraniane, è un onore per noi partecipare a questo incontro per celebrare la libertà di parola e di pensiero”, ha detto il parlamentare italiano Antonio Tasso.

Il Senatore italiano Roberto Rampi

Il Senatore italiano Roberto Rampi dice:
“Il vostro sogno è guidato dalla Presidente Maryam Rajavi. Ho avuto l’onore di incontrare la Presidente Rajavi al meeting dell’anno scorso ed ho ammirato il suo carisma e il suo piano in 10 punti per un Iran libero… Grazie. Hazer! Hazer! Hazer!”.

La parlamentare italiana Giuseppina Occhionero

La parlamentare italiana Giuseppina Occhionero dice:
“I vostri martiri hanno sacrificato la loro vita per conquistare la libertà per l’Iran”, ha detto la parlamentare italiana Giuseppina Occhionero. “Non possiamo compiacere un regime così assetato di sangue. Dobbiamo indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse dal regime iraniano. Noi appoggiamo i vostri obbiettivi e siamo al vostro fianco”.
Marc Ginsberg, ex-ambasciatore americano in Marocco dice:
“Madame Rajavi, avevamo dei sogni. C’è la sfera delle aspirazioni, ci sono conquiste e ritirate, ma l’unica cosa che guida noi americani è che ciò che cerchiamo di conquistare per noi stessi, può essere conquistato da ogni essere umano che crede nella libertà”, ha detto Marc Ginsberg, ex-ambasciatore americano in Marocco.

Marc Ginsberg, ex-ambasciatore americano in Marocco

“C’è un’espressione in persiano che uso spesso: ‘Shoma Behtarini!’, ‘Siete i migliori!’”, ha aggiunto con entusiasmo.
“Ho lavorato per il Senatore Edward Kennedy e mi ha insegnato che la sfida di aiutare le persone che lottano per la libertà, è l’obbiettivo di tutta una vita. Noi crediamo di potervi aiutare a conquistare ciò che desiderate conquistare”, ha aggiunto.
“Io sono solo un ambasciatore, ma spero che riuscirò a vedere una nuova ambasciata americana aperta in Iran, così potremo dire Azadi! Azadi! Azadi! Cioè, libertà!”, ha aggiunto Ginsberg.

Il Dr. Salman Al-Ansari

Il Dr. Salman Al-Ansari, fondatore e presidente della sede di Washington DC del Comitato Pubbliche Relazioni per gli Affari Americano-Sauditi, dice:
“Salam bar Mardome Iran. Dorud bar Shoma Ghahramenan Iran. (Saluti al popolo dell’Iran. Onore a voi eroi)”.
“Madame Maryam Rajavi, sono fiero di essere qui con voi e di combattere contro il regime di Khomeini, anche se i giorni di questo regime sono finiti. Vedremo presto Maryam Rajavi che va a Teheran a chiedere quella pace per cui ha lottato così tanto”, ha aggiunto.
“Il mio messaggio al marcio Khamenei è: ‘Sappiamo che stai cercando di distruggere la volontà del tuo popolo, che ti nascondi dietro alle ingiustizie e che lo fai uccidendo e torturando la gente, ma alla fine i mullah al potere in Iran verranno rovesciati’”, ha concluso.

Eduard Lintner, ex-vice Ministro degli Interni
Eduard Lintner, ex-vice Ministro degli Interni tedesco dice:
“Mi sento molto onorato ad essere qui e voglio esprimere il mio rispetto a voi che state lavorando per la democrazia e la libertà in Iran. Il vostro movimento, con la leadership di Madame Rajavi è l’alternativa democratica al regime dei mullah”.
“L’anno scorso un diplomatico iraniano è stato arrestato in Germania perché voleva compiere un attentato al grande evento della Resistenza Iraniana a Parigi, al quale io personalmente ho partecipato. Non dobbiamo permettere ai mullah di tenerci in ostaggio, di ostacolarci e di intralciarci in ciò che dobbiamo fare”, ha aggiunto.
“Signore e signori, voi siete quelli che combattono continuamente per un Iran libero e l’Europa deve sostenervi. Solo in questo modo potremo raggiungere la pace nel mondo. Abbiamo bisogno di un Islam pacifico e tollerante come quello che voi rappresentate”, ha proseguito.
“Dobbiamo ringraziare il popolo e il governo albanese per l’appoggio che vi danno. Io spero che questo stesso appoggio ci sarà in futuro”, ha detto Lintner. “Siamo con voi. Grazie mille”.

Il parlamentare tedesco Martin Patzelt

Il parlamentare tedesco Martin Patzelt dice:
“Ho tre messaggi:
“1- Vi ringrazio e vi ammiro per quello che avete fatto qui ad Ashraf 3, ma ringrazio e ammiro anche tutte le persone nel mondo che hanno contribuito alla vostra causa per la libertà e la democrazia.
2- Al mio governo: non ci è permesso fare marcia indietro e fare finta di essere ciechi per amore di interessi economici. Dobbiamo sostenere queste persone che ci stanno mostrando quello che sta avvenendo.
3- Al regime iraniano: non pensate che vincerete. Sono cresciuto nella Germania dell’est ed ho visto che quando il popolo vuole qualcosa, la ottiene. Questa è l’esperienza della mia vita e spero che riusciremo a conquistarlo insieme.

La Senatrice Ingrid Betancourt, ex-candidata alle elezioni presidenziali colombiane

La Senatrice Ingrid Betancourt, ex-candidata alle elezioni presidenziali colombiane, dice:
“So quanto è difficile parlare delle proprie sofferenze e che si cerca di essere molto astratti. Ma con la mostra che ci avete fatto vedere al museo della Resistenza Iraniana di Ashraf 3, Madame Rajavi, le torture che abbiamo visto lì, possono venire solo da uno psicopatico”, ha detto la Sen. Ingrid Betancourt.
“Si vergognino quelli che hanno demonizzato il MEK per i soldi del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano (MOIS)”.
“Due settimane fa è uscito un editoriale su The New York Times che diceva che l’IRGC è un istituto trasformato, che è amato dal popolo ed ecco perché la politica di Trump fallirà. Ma questa è una falsità ed è proprio per questo che la politica americana avrà successo, perché sta tagliando le proprietà finanziarie del regime”, ha aggiunto.
“Madame Rajavi, lei è la forza del cambiamento, il faro del cambiamento, lei è la fenice che risorge dalle ceneri della devastazione dei mullah. Maryam e Massoud Rajavi, voi siete una garanzia per la pace e la democrazia in Iran e nel mondo”, ha proseguito la Sen. Betancourt.
“Ai mullah dico: ‘Siamo pronti ad abbattervi. Siamo uniti al popolo dell’Iran che sta correndo grossi rischi in Iran. Stiamo venendo a prendervi, mullah. Vi prenderemo, vi processeremo per i crimini che avete commesso per decenni”, ha concluso.

Hadassah Lieberman

Hadassah Lieberman, moglie del Senatore Joe Liberman, dice:
“Quando penso all’oscurità, penso a dove sono nata, in Cecoslovacchia, ai genitori scappati dai campi di concentramento. Tutta la vita ho letto di terrore e torture”, ha detto Hadassah Lieberman.
“Ieri, quando ho visto l’oscurità e le cifre della distruzione nel museo di Ashraf 3 e ho ascoltato la voce di coloro che hanno condiviso le loro storie, ho visto la luce nei loro occhi. Non sto cercando di farmi influenzare, ma luce negli occhi di quelle donne è uscita brillando e mi ha colpita. Ho detto loro che sono molto, molto speciali e che ciò di cui abbiamo bisogno a questo mondo è più luce”, ha detto.
“Voi sarete la luce che illumina il mondo. Siate coraggiose e continuate ad illuminare”, ha concluso Hadassah Lieberman.

L’ex-Ministro degli Esteri canadese John Baird

L’ex-Ministro degli Esteri canadese John Baird alla conferenza Free Iran ad Ashraf 3 ha detto:
“È un grande onore per me visitare Ashraf 3, conoscervi tutti personalmente e ascoltare le vostre storie vissute”, ha detto l’ex-Ministro degli Esteri canadese John Baird.
“Conosciamo il regime iraniano fin troppo bene. Sappiamo che avete dovuto combattere le bugie e la propaganda del regime. In Canada sappiamo che la compiacenza verso i mullah è una vergogna assoluta. Sappiamo che non esiste un fascista moderato”, ha detto.
“È ora di porre fine a questo fascismo religioso. È il momento della libertà, è il momento della vittoria. È tempo che i mullah se ne vadano”, ha concluso Baird.

Yakin Ertürk, Inviata Speciale dell’ONU per la Violenza sulle Donne (2003-2006)

Yakin Ertürk, Inviata Speciale dell’ONU per la Violenza sulle Donne (2003-2006) dice:
“Salam Ashraf. Le testimonianze che abbiamo ricevuto dai residenti di Ashraf mettono alla prova la nostra umanità. Ho provato rabbia e speranza, nel vedere i sopravvissuti continuare la loro lotta con determinazione. La dignità umana sconfiggerà il male”, ha detto Yakin Ertürk, Inviata Speciale dell’ONU per la Violenza sulle Donne (2003-2006)
“Nel 2005 mi trovavo nel carcere di Evin come inviata ONU per i diritti umani. Le condizioni in carcere erano molto piacevoli, dato che le autorità sapevano che saremmo arrivati. Vivevamo in una regione difficile. Noi, gente di questa regione, aspiriamo ad avere diritti e libertà. La misoginia viene applicata rigidamente in Iran. Molti inviati hanno ripetutamente scritto di violenza contro le donne in Iran, ma dobbiamo anche evidenziare la determinazione delle donne nelle strade, nei social media e persino nel privato delle loro case”, ha aggiunto.
“Le nuove generazioni di donne iraniane, che sono il prodotto dell’epoca della rivoluzione, forti come i loro predecessori. Coloro che sostengono la libertà e la giustizia in Iran devono unire le forze per rafforzare la lotta del popolo iraniano. Dobbiamo anche consultare le forze politiche della regione. Il popolo iraniano, sia gli uomini che le donne, sono la forza del cambiamento”, ha concluso Ertürk.
L’ex-Ministro francese per i Diritti Umani, Rama Yade
L’ex-Ministro francese per i Diritti Umani, Rama Yade dice:
“C’è una nuova città, Ashraf 3, costruita qui in Albania da migliaia di iraniani sopravissuti agli attacchi del governo iraniano e iracheno. Grazie agli albanesi che hanno reso possibile agli abitanti di Ashraf avere un posto dove stare, dopo tutti i loro enormi sacrifici. Ciò che avete realizzato qui, potrete realizzarlo in Iran in un giorno. Mi sono commossa quando ho visto il museo della Resistenza Iraniana ad Ashraf 3 e i 120.000 martiri del MEK. L’Iran è una minaccia nucleare ed una minaccia religiosa, a partire dalla natura stessa del regime iraniano. I membri del MEK hanno pagato il prezzo della resistenza con la loro vita. Loro sostengono l’Islam ma sono contrari al fondamentalismo e mettono le donne al centro del loro movimento. Il 2018 è stato un anno buio per i diritti umani in Iran, e dovremmo preoccuparci di questo”.
Il Giudice Susana Medina
Il Giudice Susana Medina, ex-capo dell’Associazione Internazionale Giudici Donna, dice:
“Io vengo dall’Argentina, un paese vittima del terrorismo del regime. Il piano in dieci punti di Maryam Rajavi è un piano che parla di diritti umani. Io spero di andare con Maryam Rajavi in Iran, dove voi ristabilirete la giustizia, la parità di genere e la libertà. Solo in questi termini potremo avere un Iran libero”, ha detto il Giudice Susana Medina dell’Argentina.
Bandanda Rana
Bandanda Rana, vice-Presidente del CEDAW, il Comitato dell’ONU per l’Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, dice: “È una tale gioia, un tale orgoglio e un tale onore essere qui davanti alla Resistenza Iraniana. Io vengo dal Nepal, conosciuto per l’Himalaya e il Buddha. Negli ultimi tre decenni ho lavorato per la parità di genere. Ho iniziato dalla mia comunità in Nepal, ma il mio viaggio mi ha portata nei corridoi delle Nazioni Unite”, ha detto Bandana Randa, vice-Presidente del CEDAW dell’ONU.
“Mi ricordo 20 anni fa, il moderatore fece una domanda a cui dovevamo rispondere entro 10 secondi con una sola frase. Io dissi che volevo che ogni famiglia gioisse per la nascita di una bambina.
“Io credo che il potere e la perseveranza delle donne della Resistenza Iraniana siano un esempio per le altre donne del mondo”, ha detto.
“Quando ho visto il piano in dieci punti di Maryam Rajavi, ho visto così tante similitudini con ciò che noi difendiamo. Non può esserci la pace senza le donne. Quando il vostro movimento è guidato da una donna, la pace arriverà certamente presto o tardi”, ha concluso Bandanda.
Maria Candida Almeida
Maria Candida Almeida, vice-Procuratore Generale del Portogallo, dice:
“Credo nelle vostre idee e condivido il vostro sogno di libertà, uguaglianza e liberazione del vostro paese”, ha detto Maria Candida Almeida, vice-Procuratore Generale del Portogallo.
“Ammiro Madame Rajavi che ha combattuto per questi valori in Iran. Martin Luther King aveva un sogno. E si è realizzato. Ghandi aveva un sogno, di liberare il suo popolo. E si è realizzato. Nelson Mandela aveva un sogno. E si è realizzato. Madame Rajavi il suo sogno è nobile e il suo sogno si realizzerà come gli altri. Grazie mille per il suo esempio”, ha aggiunto.
La D.ssa. Ranjana Kumari
La D.ssa Ranjana Kumari, Direttore del Center for Social Research in India, dice:
“La vostra perseveranza, la vostra forza e il vostro duro lavoro è visibile a tutto il mondo. Ogni pietra parla della vostra risolutezza”, ha detto la D.ssa Ranjana Kumari, Direttore del Center for Social Research.
“Vi porto i saluti del Gobal Women Network for Change. Il Mahatma Ghandi ha detto: ‘I tiranni possono opprimere il popolo per un po’ di tempo. Ma quando il popolo si solleva, i tiranni non sanno dove andare’”, ha detto.
“Che altro devono vedere i leader mondiali oltre al piano in dieci punti di Maryam Rajavi… Io so che oggi siamo un passo più vicini all’Iran, a Maryam, alla libertà. Possiate tutti voi vedere la vittoria sotto questo cielo molto presto e sono sicura, con tutti i leader mondiali qui, che non ci vorrà molto. Hazer! Hazer! Hazer!”, ha detto la D.ssa Kumari.
L’Ambasciatore Robert Joseph
L’Ambasciatore Robert Joseph, ex-Inviato Speciale degli Stati Uniti per la Non-proliferazione nucleare e Sottosegretario per il Controllo delle Armi e la Sicurezza Internazionale dice:
“È un enorme piacere essere qui oggi ed essere una piccola parte di ciò che io credo sia la causa della libertà in Iran e in tutto il mondo”, ha detto l’Amb. Robert Joseph.
“Le Unità di Resistenza del MEK in Iran rappresentano la prima linea di una battaglia storica tra il bene e il male. So che i benpensanti rifiutano questa definizione come eccessivamente semplicistica e sentimentale. Riguardo all’essere sentimentale devo dire che voi dovreste avere dei sentimenti quando vedete le atrocità commesse dal regime iraniano. Quanto ad essere semplicistica devo dire che è assolutamente necessario sapere che il male esiste nel mondo e che se non lo facciamo allora lo tolleriamo”, ha aggiunto.
“La vostra causa vincerà sul male. E molto più importante delle magnifiche costruzioni e delle conquiste materiali qui ad Ashraf, è l’idea. Il regime iraniano può imprigionare, torturare e uccidere le vostre madri e i vostri padri, ma il regime non trionferà sul vostro spirito”, ha evidenziato l’Amb. Joseph.
“Quello spirito non è radicato nell’odio, ma nell’amore. Dopo che le bugie del regime verranno svelate, resteranno i fatti. Il secondo presidente degli Stati Uniti John Adams una volta disse che i fatti sono tenaci”, ha proseguito.
“È un fatto che c’è un cammino verso un Iran non nuclearizzato e democratico. È un fatto che c’è un’alternativa all’attuale regime in Iran. Questa non è la Siria o la Libia. Qui abbiamo un governo in esilio che ristabilirà la democrazia in Iran”, ha ribadito l’Amb. Joseph.
“È un fatto che il regime cadrà, a causa del suo terrorismo, della sua corruzione e, ancora più importante, del desiderio di libertà del popolo iraniano. Sono veramente fiero di essere in vostra compagnia”, ha concluso.
Una delegazione delle Forze Armate americane
Una delegazione delle Forze Armate americane è ora sul palco. Il Generale George Casey, ex-Comandante delle forze multinazionali in Iraq sta parlando al pubblico della conferenza Free Iran:
“È un piacere e un privilegio essere con voi stasera ed vedere quello che avete compiuto qui. Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, ha detto un anno fa che l’Iran deve comportarsi come un paese normale. Nell’ultimo anno l’Iran ha incrementato le sue malefiche attività. Il comportamento dell’Iran non è normale. È un comportamento terrorista”, ha detto il Generale (in congedo) George Casey.
Il Generale George Casey
“È ora! Il cambiamento deve arrivare in Iran. Rimango sconcertato quando l’Iran nega continuamente i suoi sforzi per seminare l’instabilità. Molti di noi hanno esperienza diretta di come l’Iran utilizzi il terrorismo e la sovversione per raggiungere i suoi obbiettivi politici”, ha aggiunto.
“Ho visto l’Iran addestrare ed equipaggiare le milizie irachene. Io accuso l’Iran della morte di centinaia di soldati delle forze di coalizione”, ha proseguito il Gen. Casey.
“Il regime iraniano rappresenta una sfida non solo per il popolo iraniano, ma anche per la comunità internazionale”, ha spiegato.
“Quello che avete costruito qui ad Ashraf è un tributo al vostro coraggio, alla vostra determinazione e ai vostri 160 compagni che sono morti durante il vostro viaggio qui. Voi avete consolidato Ashraf 3 come il centro mondiale dell’alternativa democratica al regime iraniano”, ha spiegato il Gen. Casey.
“Il cambiamento arriverà in Iran grazie a quello che voi avete fatto”, ha concluso.
Il Generale James Conway
Il Gen. James Conway, ex-Comandante del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, dice:
“Nelle Forze Armate americane, quando diamo il via ad un’impresa importante, cerchiamo di creare le condizioni per il successo”, ha detto il Gen. James Conway, ex-Comandante del Corpo dei Marines degli Stati Uniti.
“Io chiedo a tutti voi, rappresentanti dei vostri paesi, di fare di più quando ritornerete nei vostri paesi. Vi chiedo di utilizzare il vostro nome e la vostra influenza per far sì che il vostro governo risponda prontamente alle atrocità commesse dal regime iraniano”, ha aggiunto.

La delegazione giordana è ora sul palco. Saleh al-Qalab
La delegazione giordana è ora sul palco. Saleh al-Qalab, ex-Ministro della Cultura e della Pubblicità della Giordania dice:
“I mullah verranno presto rovesciati, grazie alla leadership di Maryam Rajavi. Quelli che guidano l’Iran oggi non sono i leader del popolo iraniano. Stanno riportando indietro l’Iran di migliaia di anni”, ha detto Saleh al-Qalab, ex-Ministro della Cultura e della Pubblicità della Giordania
“Noi siamo al vostro fianco in tutto il mondo. Voi siete nel cuore del popolo arabo, perché il rischio più grande in quella zona, è il rischio che viene dai mullah”, ha concluso.
Sali Berisha
Sali Berisha, ex-Primo Ministro e Presidente albanese dice:
“È un enorme piacere e un onore per me rendervi omaggio. Gente che lotta da tanti anni per i diritti umani e la democrazia. Gente che affronta difficoltà da molti anni ma è sempre in piedi. Voi ispirate ogni essere umano con la vostra lotta”, ha detto Sali Berisha, ex-Primo Ministro e Presidente albanese.
“Due anni fa ero a Parigi al vostro meeting. In quel periodo le grandi potenze stavano negoziando con il regime iraniano ed io ho pensato quanto doveva essere dura la vostra lotta contro il regime iraniano. Ma pochi anni dopo, avete dimostrato che avevate ragione. Voi siete la speranza della vostra nazione”, ha aggiunto.
“L’Albania deve espellere, ed espellerà qualunque rappresentante ufficiale dei mullah. Voi rappresentate l’Iran!”, ha proseguito Berisha.
“Il piano in dieci punti di Maryam Rajavi è un piano ispirato dai vostri 100.000 martiri. È un piano di valori universali. Io lo appoggio pienamente e voi vincerete. I mullah hanno dimostrato che non hanno fede”, ha detto.
“Presto o tardi i mullah affronteranno ciò che si meritano. Il califfato dei mullah non prevarrà mai nella regione”, ha concluso l’ex-Primo Ministro albanese.
Ad Melkert
Ad Melkert, ex-rappresentante speciale dell’ONU in Iraq dice:
“Tutti voi siete ora al sicuro qui in Albania. Che cambiamento rispetto a dieci anni fa! Nel 2009, l’oasi di Camp Ashraf venne improvvisamente attaccata. È accaduto di anche nel 2011 e nel 2013. Sono fiero di avere iniziato a far aprire gli occhi alla comunità internazionale su ciò che stava accadendo ad Ashraf”, ha detto Ad Melkert, ex-rappresentante speciale dell’ONU in Iraq.
“Ricordo un incontro con i diplomatici a Baghdad e nessuno che volesse prendersi la responsabilità, finché non sono arrivati i nostri amici albanesi. Io sono certo che le bandiere che sventolano qui oggi per dare il benvenuto a tutti noi che veniamo da tutto il mondo, presto sventoleranno in Iran”, ha aggiunto Melkert.
L’Ambasciatore Lincoln Bloomfield
L’Ambasciatore Lincoln Bloomfield, ex-assistente del Segretario di Stato americano, dice:
“Le accuse di terrorismo mosse contro il MEK sono state completamente confutate. Ora sappiamo che nessuno, in tre generazioni della resistenza, è mai stato condannato per terrorismo. Neanche una persona”, ha detto l’Amb. Lincoln Bloomfield.
“C’è un velo oscuro, le accuse al MEK di essere una setta. Io sono qui da tre giorni. I miei amici ed io abbiamo potuto parlare con qualunque membro del MEK, ogni volta che abbiamo voluto. Queste persone sono più forti di me e sono decise a mantenere la loro scelta di proseguire la resistenza”, ha aggiunto.
“Le accuse si essere una setta sono svanite per sempre. Ecco quello che abbiamo compiuto qui”, ha concluso l’Amb. Bloomfield.
Una delegazione di rappresentanti dei paesi nordici
Una delegazione di rappresentanti dei paesi nordici è sul palco. L’ex-primo ministro norvegese Lars Rise dice:
“Ashraf 3 è una città che scriverà la storia. Quando guardo il Primo Ministro Sali Berisha, il suo coraggio di iniziare quando tutti i paesi europei occidentali hanno detto no, perché tutti i nostri paesi stavano pensando all’accordo sul nucleare… E tutto questo è accaduto grazie alla straordinaria leadership di Maryam Rajavi. Lei vi guida già come la leader di un Iran libero”, ha detto l’ex-primo ministro norvegese Lars Rise.
“Abbiamo fatto enormi progressi e ora la situazione si è ribaltata, con il MEK fuori dalla lista terroristica e il regime iraniano nella lista nera. Il maggior riciclatore di denaro del mondo, il regime iraniano, sta affrontando problemi ovunque”, ha aggiunto.
“In tutto il mondo il regime iraniano sta cercando di influenzare giornalisti e politici, ma questa opposizione prevarrà. La verità prevarrà”, ha proseguito Rise.
“Noi siamo pronti! Maryam Rajavi è pronta! E noi veniamo esortati ad ascoltare questa parola tantissime volte oggi. Noi siamo pronti!”, ha concluso.
Il palamentare Kimmo Sasi dice:
“Sappiamo che le fondamenta di uno stato sano sono i diritti umani, la democrazia e la libertà economica.
“È molto importante, quando si vuole avere un cambiamento, che ci sia un’alternativa ed il piano in dieci punti di Madame Rajavi è l’alternativa”, ha aggiunto.
40 milioni di iraniani vivono in povertà oggi. La corruzione, il riciclaggio di denaro e i finanziamenti al terrorismo sono le ragioni. Abbiamo bisogno di sanzioni, di modo che quel denaro venga bloccato e restituito all’Iran quando il paese sarà libero”, ha proseguito Sasi.
“In Iran assistiamo a manifestazioni che mostrano la frustrazione. Ashraf 3 dimostra che voi avete un impegno forte verso il cambiamento”.
“Noi nordici sosteniamo la vostra causa per un Iran libero”, ha concluso.
Alejo Vidal-Quadras, ex-vice Presidente del Parlamento Europeo, dice:
“Partecipo a questi straordinari eventi da 15 anni e questa è la prima volta che celebriamo questa nostra festa ad Ashraf. Dico Ashraf perché Ashraf uno, due e tre sono lo stesso ininterrotto faro di resistenza e libertà”.
“Auguro il meglio a Massoud Rajavi, il leader della Resistenza Iraniana, e gli rendo omaggio. Ho visitato Ashraf 1 (Camp Ashraf in Iraq) come capo della delegazione del Parlamento Europeo anni fa e ho visto come il PMOI ha trasformato un deserto in una comunità prospera. Per uomini e donne di quella qualità, che hanno trasformato quel deserto, nulla è impossibile e voi avete raggiunto quella qualità qui, ad Ashraf 3” ha proseguito.
“Cari abitanti di Ashraf, voi siete imbattibili. Ecco perché sono convinto che il regime iraniano cambierà presto o tardi. Dobbiamo tutti rendere onore al popolo e ai politici dell’Albania per questo esempio di umanità”, ha aggiunto il Dr. Vidal Quadras.
“C’è una linea di continuità fatta di coraggio e perseveranza che collega Ashraf I, II e III, ma non ci sarà un Ashraf 4 perché è già stato nominato migliaia di anni fa. Ashraf 4 ha già un nome e questo nome è Iran”, ha detto.
“L’Iran stesso sarà l’Ashraf finale. Il paese intero, il nostro amato ed eterno Ashraf, quando la libertà, il rispetto dei diritti umani e la parità tra uomini e donne verrà ristabilita in quel paese”, ha proseguito l’ex-vice presidente del Parlamento Europeo.
“L’alternativa all’incubo dei mullah è pronta, ed è Maryam Rajavi. Lei ha creato una squadra della quale sono fiero di fare parte. Niente e nessuno può fermare il prossimo Ashraf, il cui nome è Iran”, ha concluso.
Il parlamentare romeno Ben-Oni Ardelean dice:

“I miei amici ed io in Romania sappiamo cosa significa vivere sotto un regime brutale. 30 anni fa, il popolo ha combattuto per la sua fede nella libertà e nella democrazia. In quei giorni quel regime brutale è finito”, ha detto il parlamentare romeno Ben-Oni Ardelean.

“Questa è la nostra speranza, che molto presto questo regime brutale e criminale cada. Fede, amore e speranza sono eterne. Il vostro amore per il popolo dell’Iran sta motivando voi e noi a fare ciò che facciamo e a combattere contro questo regime criminale e terrorista. La vostra speranza vi ha condotti qui, anno dopo anno. Noi speriamo che un giorno, molto presto, questo regime cadrà. Speriamo di fare il nostro meglio per la nostra nazione e per ogni essere umano che merita la libertà”, ha aggiunto.
“Voglio ringraziare in particolare coloro che rappresentano nazioni diverse oggi. Dobbiamo fare ciò che possiamo per far sì che questa libertà arrivi per il popolo iraniano. Spero che altre nazioni arrivino a questa conclusione, che dobbiamo fare del nostro meglio per dare piena libertà al popolo iraniano”.
“Ci congratuliamo e sosteniamo Madame Rajavi. Libertà per il popolo iraniano!”, ha concluso Ben-Oni Ardelean.

Il Senatore irlandese Gerry Horkan dice:

“Abbiamo bisogno di un cambiamento. È un onore enorme per me essere qui. È un onore enorme essere qui con politici del calibro di Rudy Giuliani, Joe Lieberman e Madame Maryam Rajavi”, ha detto il senatore irlandese Gerry Horkan.

“Molti miei colleghi irlandesi volevano essere qui con voi oggi. Noi siamo con voi per la libertà in Iran. Noi appoggiamo il CNRI in tutto quello che sta cercando di fare. Sappiamo che questo regime è una minaccia per la pace e la stabilità. Teheran sta provocando il caos in tutta la regione. Non dobbiamo mai dimenticarlo”, ha aggiunto.
“La scorsa settimana ero con il CNRI alla conferenza di Berlino. Nessuno pensava che il muro di Berlino sarebbe caduto, ma è successo. Io credo che il giorno in cui il regime in Iran cadrà verrà prima di quanto pensiamo ed elezioni libere ed eque si terranno in Iran”, ha proseguito il Senatore Horkan.
“Voglio congratularmi con tutti voi per ciò che avete fatto ad Ashraf 3. Il vostro museo e la mostra, che fa vedere le atrocità che ancora avvengono in Iran. Dobbiamo sbarazzarci di questo regime e dobbiamo fare tutto quello che possiamo per porre fine al crudele regime dei mullah. Noi siamo venuti qui da ogni parte del mondo per sostenere voi e Madame Rajavi”, ha concluso il senatore irlandese.

 

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