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  • Last Modified: Mercoledì 17 Luglio 2019, 15:36:38.

Alcuni terroristi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano (IRGC) arrestati nel Bahrein

Nel Bahrein arrestata una cellula terroristica legata all'IRGC e alle brigate Hezbollah in Iraq

“Le forze di sicurezza del Bahrein hanno arrestato una cellula terroristica che programmava di assassinare illustri figure di governo e della comunità”, ha riferito Al Arabiya English il 26 Marzo 2017.

I sospettati sono stati arrestati domenica, ha confermato un comunicato del Ministero dell'Interno del Bahrein.

Durante le operazioni di polizia svoltesi in diverse città del piccolo regno del Golfo, le indagini hanno rivelato che questo gruppo estremista agiva sotto la diretta supervisione, in termini economici, di programmazione e attuazione degli attacchi, di due noti estremisti: Mortadha Majeed al-Sindi e Qassim Abdullah Ali.

E' stato dimostrato che alcuni di quelli identificati ed arrestati, hanno ricevuto addestramento militare nei campi sotto la supervisione delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.

Altri arrestati domenica sono anche responsabili di un attentato dinamitardo che ha colpito un autobus che trasportava agenti di polizia del Bahrein il 26 Febbraio e che ha provocato il ferimento di quattro agenti.

“E' rilevante il fatto che all'inizio di questo mese nel Bahrein sia stata scoperta quella che è stata definita una cellula terroristic3,a e che finora siano stati arrestati 25 individui e altri 16 siano stati accusati in contumacia”, ha riferito Al Arabiya News Channel.

Si dice che la cellula abbia portato a termine almeno sei operazioni in questo piccolo regno del Golfo.

“La cellula terroristica aveva programmato di assassinare agenti delle forze di sicurezza del Bahrein, con la coordinazione dell'Iran”, hanno detto le fonti ad Al Arabiya News Channel.

Anche diverse armi, dispositivi esplosivi artigianali e munizioni sono stati ritrovati durante l'operazione di polizia che ha portato all'arresto di alcuni individui appartenenti alla cellula.

Una fonte ha detto ad Al Arabiya English che uno degli arrestati ha confessato che tutti ricevevano istruzioni da un capo in Germania che stava organizzando i loro viaggi da e per il paese, dall'Iran e dall'Iraq.

Tra alcune delle operazioni pianificate ed eseguite nel Bahrein da questa cellula terroristica c'è la recente fuga dal carcere di Jaw e il fallito tentativo di fuga dal Bahrein e verso l'Iran delle scorse settimane”, ha detto lo scrittore del Bahrein Sawsan Al Shaer, ad Al Arabiya.

“Alcune delle confessioni ottenute dai membri della cellula, dicono che alcuni militanti del gruppo hanno ricevuto il loro addestramento nei campi in Iraq. Ciò pone la questione di chiedere al governo iracheno cosa deve essere fatto per far sì che questi elementi terroristici non progettino altre operazioni nel Bahrein”, ha aggiunto Al Shaer.

Il ruolo del regime iraniano

Vale la pena sottolineare che la crescita della rete di strutture per la fabbricazione delle bombe e i laboratori di armi è davvero uno degli aspetti più inquietanti della campagna di destabilizzazione dell'Iran nel Bahrein. Molte altre scoperte sono state fatte lungo questa linea nell'ultimo anno e mezzo.

• Il 6 Giugno 2015, le autorità del Bahrein hanno scoperto un laboratorio per la costruzione delle bombe sotto una nuova casa, in cui era stata montata una pressa industriale prima che venisse costruita la struttura soprastante della casa. La funzione principale di questo laboratorio era quella di fabbricare EFP liners da 6-8 e 12 pollici, cioè i dischi che danno a questi dispositivi il loro effetto buca-blindatura. Al momento della sua scoperta, nel laboratorio si stavano fabbricando degli EFP molto precisi, con dei sensori passivi ad infrarossi (utilizzati per innescare il dispositivo al passaggio del veicolo) e dei comandi di armamento radiocomandati (per accendere i sensori). I miliziani locali avevano anche tentato di inviare via terra un certo numero di questi dispositivi avanzati in Arabia Saudita a Maggio.

• Il 15 Luglio 2015, le autorità hanno catturato un motoscafo che aveva scaricato 43,8 tonnellate di esplosivo C4, 49 detonatori e cuscinetti a sfera per le mine tipo Claymore da una nave proprio all'interno delle acque territoriali del Bahrein. Sulla barca c'erano anche otto mitragliatrici AK-47 e 32 riviste. Due individui sono stati arrestati.

• Il 27 Settembre 2015, le forze di sicurezza hanno scoperto un altro impianto per la fabbricazione delle bombe a Nuwaidrat, che conteneva 1,4 tonnellate di esplosivo C4, RDX e TNT, più notevoli quantità di precursori per la preparazione di esplosivi artigianali a base di ammonio nitrato. Inoltre sono stati scoperti una pressa industriale per la fabbricazione di EFP, componenti per EFP, sei grosse bombe rudimentali, testate tipo Claymore, una bomba mascherata da estintore, molti mortai e lanciarazzi improvvisati , quattro AK-47, quattro pistole e venti bombe a mano.

• A Dicembre 2016, un gruppo di uomini armati di AK-47 sono riusciti a sfuggire alle forze di sicurezza dopo essere sbarcati nel Bahrein. L'auto usata per la fuga era stata localizzata ad un indirizzo dove poi era stato scoperto un nuovo laboratorio. Questo conteneva detonatori ed altre apparecchiature per la costruzione di bombe, su alcune delle quali erano presenti le impronte digitali di un individuo ricercato per precedenti attentati e incendio doloso. Due individui legati alla casa erano partiti proprio per l'Iran per una visita di dieci giorni il mese prima. 

 

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