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  • Last Modified: Giovedì 17 Gennaio 2019, 21:53:22.

150 Europarlamentari chiedono l’espulsione degli agenti dell’intelligence iraniana dall’UE

Dichiarazione in merito all’Iran

(Novembre 2018)

Siamo molto preoccupati per il deterioramento della situazione dei diritti umani e la repressione delle donne in Iran. Sotto la presidenza del cosiddetto “moderato” Hassan Rouhani il paese ha mantenuto il più alto numero di esecuzioni pro capite nel mondo.

Secondo il rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel mondo, più della metà del numero totale di esecuzioni registrate nel 2017 ha avuto luogo in Iran. L’Iran ha inoltre il più alto numero di esecuzioni di minori.
Le donne vengono continuamente importunate dalla polizia morale per come si vestono, e centinaia di donne sono arrestate ogni giorno perché “impropriamente velate”.
A partire dalla fine dello scorso Dicembre, le città iraniane sono state teatro di numerose rivolte e proteste anti-regime. L’atmosfera sociale è esplosiva, ed il popolo chiede un cambiamento radicale. Gli esponenti del regime hanno riconosciuto il ruolo delle “unità della resistenza” dell’opposizione (i Mojahedin del Popolo Iraniano o PMOI) nell’organizzazione delle proteste e degli scioperi nazionali.
Incapace di sconfiggere i dimostranti a casa, il regime ha avviato una nuova ondata di attacchi terroristici contro gli attivisti dell’opposizione democratica in Europa e negli Stati Uniti. Nel mese di Marzo è stato sventato un complotto che prevedeva l’impiego di un’autobomba contro un raduno di dissidenti iraniani a Tirana, in occasione del Capodanno Persiano, e sono stati arrestati dalla polizia due uomini. Il governo albanese, che ospita circa 3000 rifugiati dell’opposizione iraniana, non dovrebbe autorizzare l’ingresso degli agenti di Teheran nel suo territorio.
L’1 Luglio 2018 la polizia tedesca ha arrestato un diplomatico iraniano che lavorava presso l’ambasciata di Vienna, accusandolo di reati terroristici; il diplomatico è stato poi estradato in Belgio, dove è sotto processo con l’accusa di avere consegnato un ordigno altamente esplosivo ad una coppia irano-belga, che prevedeva di attaccare il raduno per un Iran libero del Consiglio Nazionale della Resistenza a Parigi, nel mese di Giugno. Nel mese di Agosto sono stati arrestati dall’ABI due agenti iraniani, accusati di spionaggio ai danni dei Mojahedin del Popolo Iraniano in territorio americano, e di aver pianificato degli omicidi.
Nel mese di Ottobre il governo francese ha ufficialmente sanzionato il Ministero dell’Intelligence iraniano, accusandolo di essere la mente dietro il tetto attentato di Parigi. I ministri francesi hanno sottolineato: “Questo gravissimo atto, che avrebbe dovuto avere luogo sul nostro suolo, non può restare senza risposta”.
Sempre nel mese di Ottobre la Danimarca ha sventato un nuovo attentato terroristico, che avrebbe dovuto avere luogo sul suo suolo. Il silenzio dell’UE di fronte alle brutali violazioni dei diritti umani in Iran e la mancata risposta ai preoccupanti tentati attentati in Europa è inaccettabile.
Il regime iraniano deve rispondere dei suoi complotti terroristici, e gli agenti del Ministero dell’Intelligenca iraniano devono essere espulsi dall’Europa. Dobbiamo anche condizionare i nostri rapporti con l’Iran ad un miglioramento dei diritti umani e delle donne, ed alla sospensione delle esecuzioni.

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