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  • Last Modified: Sabato 20 Luglio 2019, 18:10:58.

Cosa comporta l’inserimento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche?

Lo scorso mese l’amministrazione di Donald Trump ha finalmente inserito il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella Lista delle Organizzazioni Terroristiche Straniere degli Stati Uniti (FTO), riconoscendo così i Pasdaran e la loro unità speciale, la Forza Quds, come il braccio esecutivo del terrorismo del regime.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato: “L’Iran è un regime fuori legge che usa il terrorismo come strumento chiave per governare, ed il Corpo delle Guardie della Rivoluzione, parte delle forze militari ufficiali del regime, ha preso parte ad attività terroristiche fin dalla sua fondazione, 40 anni fa.”

È la prima volta che gli Stati Uniti inseriscono un’unità militare ufficiale di uno stato membro dell’ONU nella lista delle organizzazioni terroristiche, dal momento che la maggior parte dei gruppi terroristici non sono ricollegabili a nessuno stato ufficialmente riconosciuto.

Il regime iraniano ha risposto designando tutte le forze degli Stati Uniti presenti in Medio Oriente come forze terroristiche, e definendo il governo americano uno stato sponsor del terrore; tuttavia queste affermazioni non porteranno probabilmente a nessuna conseguenza.

La domanda è: come si relazioneranno gli Stati Uniti con le Guardie della Rivoluzione e la Forza Quds, ora che sono ufficialmente nella lista nera delle organizzazioni terroristiche? Dopo tutto, gli Stati Uniti hanno lanciato bombe MOAB sullo Stato Islamico, condotto attacchi di droni contro al Qaeda ed i Talebani, ed usano unità delle Operazioni Speciali per combattere Boko Haram.

Lanceranno attacchi aerei contro le basi dei servizi di intelligence, le basi logistiche, i campi di addestramento ed i depositi di armi dei Pasdaran e della Forza Quds? E se sì, quali? Le basi delle Guardie della Rivoluzione sono sparse in tutta la regione, dal Libano all’Iraq ed alla Siria, come anche in Sud America.

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato che il comandante della Forza Quds Qassem Soleimani “ha le mani sporche del sangue degli americani”, dunque, gli Stati Uniti lanceranno un’operazione di cattura e/o uccisione contro la sua persona?

Questo passo è arrivato 12 anni dopo la designazione, da parte del Dipartimento del Tesoro di W. Bush, della Forza Quds come organizzazione terroristica, e 18 anni dopo la collaborazione della stessa, delle Guardie della Rivoluzione e del Ministero dell’Informazione con al Qaeda, i Talebani ed i Sauditi nell’attentato dell’11 Settembre.

Clare M. Lopez, Vicepresidente alla Ricerca ed all’Analisi del Centro per la Sicurezza Politica, ha scritto: “Il fatto che fino ad oggi tre successive amministrazioni americane non abbiano fatto nulla perché il regime iraniano rispondesse del suo coinvolgimento nell’attacco dell’11 Settembre è la ragione per cui, oggi, i mullah ed i Pasdaran non temono le future azioni degli Stati Uniti.”

Pompeo ha dichiarato che la campagna di pressione americana non ha tanto lo scopo di cambiare il regime, quanto quello di modificarne il comportamento, ma cosa accadrà dal momento che, come sappiamo, il regime è incapace di riformarsi? Potrebbe essere giunto il tempo, per gli Stati Uniti, di appoggiare un cambio di regime.

 

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