sabato, Settembre 19, 2020
Home Notizie Terrorismo Trump ha vinto ma i media lo trattano come uno scemo

Trump ha vinto ma i media lo trattano come uno scemo

Di Aldo Forbice
La Verita’ 10 Gennaio 2020 – Con la “vendetta” di Teheran per l’uccisione del generale Qassem Soleimani possiamo dire che la guerra Iran-Usa è stata allontanata ? Forse addirittura archiviata ? Sono bastati cioè i 22 siluri a corta gittata lanciati sulle due basi americane irachene per tranquillizzare Donald Trump,che ha esclamato soddisfatto “Tutto bene” ?

Non siamo fra gli ottimisti, anche se – ammesso che venga confermata l’assoluta assenza di vittime, americane e irachene – siamo convinti che i venti di guerra si siano temporaneamente allontanati, come confermano tutti gli esperti ,delle diverse tendenze,che abbiamo sentito in questi giorni. Infatti ,ormai sembra chiaro che né gli Usa ( Trump ha sempre detto che vorrebbe ritirare i soldati da tutti i paesi , a cominciare dalla stessa Iraq) e Teheran ,che ha grandi difficoltà economiche per affrontare un conflitto ,ma soprattutto teme che il suo regime teocratico ,che va sempre più scricchiolando, possa essere abbattuto dalle masse popolari, contrarie a nuove guerre. Le tensioni comunque rimangono forti e non si escludono colpi di scena ,rappresentate da nuove grandi manifestazioni ,come quelle di poco più di un mese fa ( con circa 1500 morti massacrati nelle strade e nelle prigioni e oltre diecimila arresti,quasi tutti di giovani ).

Colpisce però,anche in questa occasione,la diffusa disinformazione e la rinascita dell’antiamericanismo viscerale che sembrava si fosse affievolito negli ultimi anni. Il linguaggio ricorda invece quello della ”guerra fredda” e l’informazione richiama il libro che Dario Fertilio ha mandato in libreria in questi giorni (“Ultime notizie dal diavolo”,Guerini) per aggiornare le manipolazioni digitali di oggi ( e non solo). L’ombra oscura della disinformazione, simile a un veleno insapore e incolore, accompagna ogni tipo di nostra comunicazione ,che si è ingigantita con i social . Si nutre prevalentemente di fake news, di mezze verità, di interpretazioni errate, di comodo ,strumentali o ideologiche .Quello che stiamo vivendo in questi giorni ci appare un esempio significativo di “menzogne di massa” .

Vogliamo fare un esempio ? Trump viene definito da molti nelle tv , nella radio ,su Internet un “assassino”,ma raramente qualcuno ricorda che l’iniziativa militare Usa è stata attuata dopo il bombardamento dell’ambasciata americana di Bagdad ( che ha comportato anche una vittima) e dopo una serie di attacchi terroristici ,di iniziativa iraniana, a impianti petroliferi e a battelli nello Stretto di Hormuz. I missili americani non hanno colpito vittime innocenti ,bensì i responsabili di centinaia di migliaia di vittime ( bambini, ragazzi, donne compresi). Infatti , a morire con i missili dei droni americani sono stati Suleimani ,insieme a un altro criminale: Abu Mahdi al-Muhandis,capo della Forza dei Bassij ,un potente corpo militare del regime iraniano che opera attivamente anche in Iraq.

La presidente del Consiglio della resistenza iraniana (che ha sede a Parigi),Maryam Rajavi, ha definito Soleimani “uno dei criminali più perversi nella storia dell’Iran ,personalmente coinvolto nel massacro di centinaia di migliaia di persone, nell’espulsione di milioni di altri cittadini dalle loro case .E’ stata la mente del massacro dei mujahedin del popolo a Camp Ashraf e Camp Liberty in Iraq (dove risiedevano oltre 3500 iraniani dissidenti ,ora da un paio d’anni trasferiti in Albania,per iniziativa delle Nazioni Unite).

Soleiman non era un generale qualsiasi. Come capo assoluto della Forza Quds del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) aveva il compito di sostenere il regime in missioni al di fuori dell’Iran .Sono infatti centinaia alle iniziative terroristiche condotte in Iraq,Siria,Yemen,Palestina ,ma anche in Europa,in Thailandia,Nuova Delhi,Lagos,Nairobi e persino in America Latina (Messico soprattutto,con operazioni attuate insieme ai narcos). Ma questo questo superattivo criminale sciita operava anche in Iran, strettamente osservante delle direttive della Guida suprema Ali Khamenei e del “moderato” Hassan Rouhani (attuale presidente della Repubblica).Un generale che aveva fatto un patto di stretta alleanza con gli hezbollah nel sud del Libano (che è un territorio presidiato dai militari italiani), dove si trovano concentrati almeno 10 mila missili di Teheran , con un migliaio di questi in grado di raggiungere obiettivi europei. Insomma era un uomo molto potente, considerato il numero due del regime teocratico e che Khamenei aveva già ipotizzato una sua candidatura a presidente, per sostituire Rouhani,definito “troppo accomodante”.

Anche questa scelta di Khamenei (ormai ottantenne,malato di un tumore alla prostata) conferma le divisioni degli ayatollah che si sono ritrovati uniti solo per omaggiare uno storico “duro” del regime, solo per i funerali di Soleiman .Per l’occasione sono state mobilitate tutte le istituzioni e i gruppi sciiti,mentre i movimenti e le organizzazioni sunnite (in Iran,in Iraq e nelle altre regioni islamiche ) non hanno nascosto la loro soddisfazione per la scomparsa del capo della Forza Quds e del “collega” Abu Mahhdi ,capo dei Bassij iracheno. Infatti ,com’è noto,la decisione di “invitare” l’esercito americano a sloggiare dall’Iraq è stata votata solo dai parlamentari sciiti mentre i sunniti si sono polemicamente assentati.

La partita è dunque aperta, anche perché a soffiare sul fuoco ,più di prima ,sono sempre la Russia e la Cina, anche se ufficialmente le due potenze svolgono il ruolo di frenatori. Non disdegnano però anche di giocare su due tavoli ,preparandosi a una possibile futura guerra: poche settimane fa infatti si sono cimentate in spettacolari esercitazioni delle marine militari russo-cino-iraniane . In questo scenario però rimane assente ,come sempre, l’Europa ( e non parliamo dell’Italia ) che non fa nessuno sforzo per inventarsi una politica estera. E non volendo dotarsi di forze armate europee, di cui si parla da anni ( al di là della Nato),non sa che pesci pigliare per stare a galla, per essere presente negli scenari internazionali per difendere i propri interessi. Ma questi discorsi si fanno ormai da decenni ,con i risultati deludenti che sono sotto gli occhi di tutti .

FOLLOW NCRI

70,903FansLike
1,433FollowersFollow
34,923FollowersFollow