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  • Last Modified: Sabato 18 Gennaio 2020, 07:55:22.

FIDU scrive al Primo Ministro Giuseppe Conte sulle proteste dell'Iran

Oggetto: Appello per la vita e la libertà dei cittadini iraniani

Onorevole Presidente del Consiglio,

la FIDU – Federazione Italiana Diritti Umani segue con attenzione quanto sta accadendo in Iran, dove dal 15 novembre sono in corso in decine di città di tutto il Paese estese manifestazioni di protesta, scatenate dalla decisione di quel governo di triplicare improvvisamente il prezzo dei carburanti.

Maryam Rajavi invita la nazione iraniana a insorgere per la libertà

L’Iran si solleva in rivolta

La leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi ha invitato il popolo iraniano a sollevarsi in rivolta contro il regime dei mullah. Mercoledì scorso, in un messaggio alla nazione iraniana, la signora Rajavi ha affermato che è “dovere patriottico” di tutti gli iraniani sostenere le proteste in corso, i giovani ribelli e le Unità di Resistenza del principale gruppo di opposizione, Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI) , noto anche come Mujahedin-e-Khalq (MEK).

Durante la rivolta in Iran, almeno 251 persone uccise, 3.700 ferite, 7.000 arrestate. Identificati 85 martiri della rivolta in varie città

Proteste in Iran – novembre 2019, Rivolta in Iran – N. 26
L’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI / MEK) all’interno del Paese ha registrato 251 martiri uccisi dalle forze repressive del regime in 20 città durante la rivolta nazionale. Sta pubblicando i nomi di 85 di loro. Il numero di manifestanti feriti durante la rivolta ha raggiunto i 3.700.

Iran: Un altro agente del MOIS si presenta come un giornalista in Albania!

La Commissione Sicurezza e Anti-terrorismo del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana pubblica una lettera di Farid Shah Karami, datata 13 novembre 2019, che dettaglia i suoi contatti con un agente del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano (MOIS) di nome Danial Kasra’i, per attirare l’attenzione sui programmi perseguiti dal MOIS contro l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI / MEK). 

Iran: le rivolte si sono diffuse in piu di 95 città, 21 province. Almeno 27 persone uccise, centinaia ferite

 

Venerdì sera, 15 novembre 2019, le città iraniane sono state teatro di proteste contro il triplo dei prezzi della benzina. Finora le proteste si sono diffuse in oltre 95 grandi città in 21 province. La gente gridava slogan: "Abbasso Rouhani", "Abbasso Khamenei", "Abbasso Dittatore", "Non riposeremo finché non avremo i nostri diritti". Le forze dei Pasdaran hanno aperto il fuoco su manifestanti.

L’ONU adotta la 66esima risoluzione di condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran

Dichiarazione di Maryam Rajavi: l’ONU adotta la 66esima risoluzione di condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran 

MARYAM RAJAVI: È ORA DI PORRE FINE ALL’IMPUNITÀ DEI LEADER DEL REGIME; DEVONO ESSERE PROCESSATI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ

La Sig.ra Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ha accolto con favore la 66esima risoluzione delle Nazioni Unite, che condanna le gravissime e sistematiche violazioni dei diritti umani in Iran.

Il rappresentante dell'Iran presso il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sostiene che il relatore speciale riceve i suoi documenti dal MEK

 

Di Mahmoud Hakamian

Nonostante sia Amnesty International che I governi occidentali abbiano fortemente condannato la violazione dei diritti umani in Iran, il rappresentante del regime iraniano nella sessione di revisione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, ha affermato che la Repubblica islamica dell'Iran è una delle più grandi democrazie dell'Asia occidentale e non ha bisogno di un relatore speciale.

Un Piccolo Principe nella Terra dei Mullah

La vera storia di un adolescente che si è ribellato al regime dei mullah in Iran
Ahmad Raouf Basharidoust era giovane, coraggioso e spinto dagli ideali di libertà, condivisione e uguaglianza. Trasportato dalla speranza che un giorno li avrebbe fatti conoscere al suo paese e al suo popolo, ha affrontato la violenza del regime totalitario dei mullah, rischiando la sua vita in una lotta lunga e difficile che lo ha portato fino al carcere.

IRAN: il nuovo cyber-scandalo del regime dei mullah

Un falso Segretario Generale della Presidenza francese su Twitter

Smentita dell’Eliseo: Questo non è l’account Twitter di Alexis Kohler, lui non ne ha

Il regime clericale in Iran, vacillante per le sanzioni internazionali e per le rivolte contro la sua presenza maligna in Iraq e in Libano, e incapace di contrastare le crescenti attività della Resistenza iraniana dentro e fuori dall’Iran, ha nuovamente fatto ricorso a falsi account sui social media per diffondere notizie fallaci e aumentare il morale delle sue forze sfiduciate.

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